La Croazia ha detto no al matrimonio tra persone dello stesso sesso

Come ampiamente previsto, la Croazia ha detto no al matrimonio tra persone dello stesso sesso: tale decisione entra automaticamente nella Costituzione del paese.

La Croazia ha detto no al matrimonio tra persone dello stesso sesso

Come ampiamente previsto, la Croazia ha detto no alle nozze tra persone dello stesso sesso. I cittadini e le cittadine della Croazia, infatti, sono stati chiamati a esprimere il proprio parere sul matrimonio ugualitario con un referendum e circa il 64,8% dei votanti ha scelto di inserire nella Costituzione il divieto ai matrimoni omosessuali. A favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso si è espresso il 35,2% della popolazione.

Sebbene l’affluenza sia stata bassa – solo il 40% - il referendum è vincolante, dal momento che in Croazia non è richiesto alcun quorum: il divieto entrerà automaticamente nella carta costituzionale del paese.

Il referendum è stato promosso da un'organizzazione ultraconservatrice, vicina alla Chiesa cattolica, dalla quale sostengono che sono stati spinti dal caso francese, dove da maggio sono permessi i matrimoni gay, "per evitare che lo stesso possa accadere in Croazia". La domanda del referendum era la seguente:

Sei a favore che nella Costituzione si introduca la definizione di matrimonio come unione tra uomo e donna?

A votare «sì» hanno invitato la Ccesa cattolica croata, come anche i vertici delle comunità religiose minoritarie (ortodossi serbi e musulmani bosniaci) e i partiti di centro-destra. Il governo, i partiti di centro-sinistra e una fetta significativa della stampa e del mondo accademico sono schierati invece con il fronte dei «no».

Le organizzazioni che lavorano per i diritti umani hanno denunciato come discriminatoria questa consultazione pubblica e sono sostenute dal primo ministro Zoran Milanović. Il capo del governo della Croazia è nettamente contrario all’iniziativa portata avanti dai gruppi cattolici e la definisce come omofoba, anticristiana e dalle pessime intenzioni. E non è l’unico a opporsi: anche Ivo Josipović, Presidente della Croazia, si è detto contrario al referendum e ha annunciato che non andrà a votare.

Sempre il primo ministro Milanović dopo aver votato ha detto che “purtroppo non ho potuto fare nulla per evitare questo referendum, per quanto triste possa essere”

Ed effettivamente la Croazia ha scritto una pagina triste nella storia dei diritti umani.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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