Il talento "perduto" di Sylvia Townsend Warner

Sylvia Townsend Warner

Un nome quello di Sylvia Townsend Warner che a molti forse suonerà sconosciuto o magari lascerà con la vaga, remota impressione di averlo già sentito o letto da qualche parte, ma senza ricordarsi bene dove o in quale occasione. Del resto, dalla sua morte nel 1978 la sua fama di scrittrice è progressivamente sbiadita, inghiottita da un lungo e persistente cono d’ombra. Eppure i suoi romanzi sono tutti dei piccoli e squisiti gioielli. Capolavori che alla loro uscita furono indistintamente acclamati dai critici e largamente premiati dal pubblico. Da Lolly Willowes che racconta di una donna di mezza età, non interessata nel sesso maschile e che decide così di diventare una strega a Mr Fortune’s Maggot incentrato sulla storia di un missionario che nel corso delle sue tante peregrinazioni si innamora follemente di un giovane indigeno, perdendo d’emblée la fede. Sentimentalmente legata alla poetessa Valentine Ackland per lunga parte della sua vita, la Townsend riposa ora insieme alla compagna (le loro ceneri sono state tumulate sotto la medesima lastra di pietra) nel cimitero di Chaldon Herring in Inghilterra.

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