Ravenna - Omofobia a scuola, studentessa lascia l'istituto

omofobia a scuola a ravenna

Una ragazza di 17 anni, a Ravenna, ha preso posizione contro la sua insegnante di religione. Una volta saputo che la studentessa era lesbica, la docente non ha perso occasione per parlare davanti a tutti di quanto l'omosessualità sia una malattia e dei gay che bruceranno all'inferno. La notizia è stata diffusa da Ravenna&Dintorni: la ragazza è scappata dall'aula, sbattendo la porta e lasciando la scuola con qualche mese in anticipo.

La notizia ha fatto rapidamente il giro del web (la stessa giovane ne aveva voluto parlare e denunciare l'accaduto online). Il sito ha così contattato anche l'insegnante della scuola che si è giustificata. Ha spiegato di non aver detto che essere gay è una malattia ma ha dato una spiegazione della sua teoria.

La trovate dopo il salto. Da mettersi le mani nei capelli per la disperazione...

Ebbene sì. Ha ammesso di aver parlato dell’omosessualità come derivante da disturbi relazionali e di psiche. E poteva non citare anche il libro di Luca Di Tolve, l’omosessuale ‘guarito’ di cui parla la discussa canzone di Povia Luca era gay? No, anzi, lo porta a sostegno della sua tesi.

Arcigay di Ravenna conferma ma non vuole lasciare commenti o intervenire sulla vicenda. Invidio la loro razionalità. Questa notizia mi ha urtato e innervosito non poco e io, al loro posto, probabilmente avrei reagito così

In tutto questo, solo ieri la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Maria Luisa Martinez è venuta a conoscenza di questa vicenda. Il preside dell'istituto aveva deciso di non avvertirli:

"In questi casi una telefonata va fatta. L’unica cosa che posso dire sulla vicenda, della quale non ero minimamente al corrente, è che bisogna sempre evitare di ferire la sensibilità dell’altro. Non perché lo dica la legge, ma perché è un principio umano e anche cristiano"

Nei prossimi giorni potrebbe essere richiesto un incontro con il dirigente della scuola tra la ragazza e l'insegnante, per fare chiarezza sulla vicenda. Io vi prego solo di soffermarvi, ancora, sul libro che la donna ha portato ad esempio: Luca di Tolve. Una biografia. E nemmeno di un personaggio biblico.

Un po' come se un professore portasse Confessioni di un'ereditiera ad un corso universitario di diritto privato...

Fonte | Il resto del carlino

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