L'Italia può adottare bambini russi: non ha il matrimonio gay

Perché nella penisola la politica è ancora lontana dal rendere legge un'eventuale matrimonio fra persone omosessuali


C'è un giudizio morale e una scelta di contesto attenta e adesso palese, nella scelta della Russia di dire sì alle adozioni solo per l'Italia.

Perché nella penisola la politica è ancora lontana dal rendere legge un'eventuale matrimonio fra persone omosessuali.

I bambini, dunque, potranno essere accuditi e curati, affettuosamente solo da coppie etero.

L’Italia ha istituito con la Russia un accordo bilaterale in merito, e Pavel Astakhov, difensore civico dei diritti del fanciullo presso il Cremlino, ha spiegato con queste parole il perché del sì alle adozioni, in quanto il nostro Paese:

non riconosce i matrimoni tra persone dello stesso sesso e, quindi, non c’è bisogno di modificare il trattato esistente

La Russia, come sottolinea sempre Astkhov, non permetterà l'adozione a Atati che non aderiscono al trattato, aggiungendo:

Non è colpa nostra. Abbiamo una priorità di adozione nazionale

Ricordiamo che, Putin, ha recentemente firmato una legge che vieta la cosiddetta Propaganda gay.

In pratica, non è possibile per nazioni come la Francia e la Gran Bretagna accedere al meccanismo delle adozioni, in quanto hanno da poco ammesso nel loro sistema legislativo le nozze gay. Senza dimenticare una sorta di eterno confronto, Usa/Urss, che non risparmia neanche il tema delle adozioni e condanna, imn modo implicito, la sua condotta morale. Non a caso la legge russa si chiama Dima Yakovlev come un orfano russo, che morì per un colpo di calore nel 2008 in America, perché dimenticato in auto dal padre adottivo.

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