Louis Edmonds, Big Lou ovvero non è mai troppo tardi

Star televisiva e primo interprete di Ernest in love, il celebre musical tratto dalle pièce "L'importanza di chiamarsi Ernesto" di Oscar Wilde, Louis Edmonds fece pubblicamente coming out a settant'anni suonati.

Louis Edmonds

Nonostante l'omosessualità non fosse mai stata per lui un tabù o qualcosa da nascondere (tutti ne erano al corrente), Louis Edmonds (1923-2001) fece pubblicamente coming out" in tarda età con "Big Lou", una biografia scritta da Craig Hamrik. Qui l'attore intervistato da Hamrik racconta senza reticenze, quasi come un indomito poeta confessionale, particolari e dettagli non solo di una carriera di tutto rispetto (fu, tra le altre cose, il primo interprete di Ernest in love, il musical tratto da L'importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde) ma anche di una vita privata, dove l' omosessualità aveva giocato un ruolo fondamentale.

Un coming out fatto con naturalezza ed avvenuto quando l'attore aveva oltrepassato i settant'anni e dietro di lui giganteggiava una carriera fitta di pièce teatrali, musical, film e sceneggiati di successo. Del resto era stata proprio la tv a farlo conoscere al grande pubblico, prima con una serie entrata nella storia della televisione americana come Dark Shadows, poi con un'altra soap opera di buona popolarità come La Valle dei Pini, dove fu presente con il ruolo di Langley Wallingford dal 1979 fino al 1995.

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