L'omosessualità di Enrico III, re di Francia

Destinato a morire per mano del fanatismo religioso a soli 37 anni, Enrico III, ultimo dei Valois a regnare in Francia, ebbe uno stuolo di amanti e favoriti.

Enrico III di Francia

Figlio prediletto di Caterina de' Medici che, fin dall'infanzia, lo chiamava teneramente "luci dei miei occhi", il futuro Enrico III (1551-1589) si distaccava per temperamento ed indole da tutti gli altri Valois. Eletto re di Polonia nel 1573, quando ogni possibilità di portare la corona francese appariva come un miraggio, Enrico dovette in realtà fuggire rocambolescamente da quelle terre per rientrare in tutta fretta in Francia, dove la morte del fratello aveva aperto di nuovo la successione al trono del giglio. Un evento che cambiò ancora una volta il destino del giovane Valois.

L'omosessualità di Enrico (questo è l'argomento che più ci interessa da vicino) era già comunque nota agli storici del periodo (primo fra tutti Louis Crompton) e la sua passione per giovani ed aitanti cortigiani aveva dato origine, non dimentichiamolo, al fenomeno dei grandi favoriti, i cosiddetti “mignons” che, a corte, come venti capricciosi, facevano il bello ed il cattivo tempo.

Ultimo dei figli di Caterina di Medici a regnare sulla Francia, devastata allora da una serie di sanguinose guerre religiose, Enrico III morì nell'estate del 1589 per mano di un invasato, il frate domenicano Jacques Clement.

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