Quasi "matrimonio civile", per una coppia gay

A Villa Bassi, ad Abano, il primo cittadino ha unito in matrimonio una coppia gay con la formula del rito civile

Piano magari, e in salita, probabilmente, ma la strada dei diritti civili pare comporsi ed è bellissimo quando le "istituzioni ci mettono del loro", ovvero partecipano all'emotività, e ne diventano una diretta conseguenza.

Sì, perché per noi etero funziona così: ti innamori di qualcuno e puoi decidere di sposarlo, ti si profila davanti anche una differente scelta di riti: civile o religioso (perfino alternativo, dipende da gusti e fantasia).

In provincia di Padova, a Villa Bassi, ad Abano, il primo cittadino ha unito in matrimonio una coppia gay. So che in Italia non è ancora possibile in termine di legge, ma Luca Claudio, che indossava la fascia tricolore d'ordinanza, ha officiato un quasi matrimonio -come riporta il Gazzettino di Padova - , recitando per una coppia di uomini gay la formula che termina con la domanda:

Volete voi unirvi civilmente?

La coppia, a cui vanno gli auguri di Queerblog, è formata da L. B., che lavora nel settore alberghiero, originario del Padovano, residente in un comune limitrofo , e L.D.G. bancario lombardo.

Come in ogni coronamento d'amore, non sono mancati fiori rossi e bianchi con sfumature, bomboniere per gli amici, e musica chill per sottofondo.

Anche a Palermo, si festeggiano le unioni, intanto solo per le firme nel registro delle unioni civili. Ma si continua, ed è importante.

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