Hollywood gay: ricordando Rock Hudson

Costretto per decenni a nascondere la sua omosessualità, Rock Hudson, una delle più luminose star della Hollywood dei grandi Studios, fu anche la prima celebrità a rivelare al mondo di essere malato di Aids.

Rock Hudson

Il suo nome giganteggia a caratteri cubitali nel firmamento delle più grandi star di tutti i tempi. Negli anni cinquanta e sessanta, la sua presenza forte e spigliata, garantiva un successo a molti zeri al botteghino. Un ruolo che oggi ad un solo passo dall'anniversario della sua nascita (il 17 novembre 1925) vogliamo ricordare.

Il suo esordio nella mecca del cinema avvenne sul finire degli anni '40 con una serie di film western e d'avventura, ruoli secondari che gli aprirono però le porte della Hollywood che più contava. La grande occasione gli si presentò qualche tempo dopo con "La magnifica ossessione" ed "Il Gigante" accanto a Liz Taylor e James Dean, per cui ottenne una nomination all'Oscar. Era tuttavia la sua vita privata che preoccupava gli Studios.

L'omosessualità dell'attore era un segreto di Pulcinella che andava però assolutamente tutelato, visti i tempi omofobi e perbenisti di allora. La  Universal Pictures dovette persino comperare il silenzio della rivista Confidential che minacciava di rivelare al grande pubblico la doppia vita del divo. Si mise addirittura in piedi un matrimonio di maniera per tutelare Rock Hudson e naturalmente gli interessi degli Studios che continuavano ad incassare milioni di dollari grazie ai film dell'attore.

Solo con la malattia, i drammatici viaggi della speranza in Francia, la verità sull'omosessualità della star venne a galla e per settimane riempì ossessivamente le pagine di giornali e riviste. Un assedio mediatico che durò fino alla morte del divo avvenuta Beverly Hills il 2 ottobre 1985.

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