Amina Arraf, la blogger lesbica di A Gay Girl in Damascus rapita? Non esiste, è un uomo e si chiama Tom MacMaster

Tom MacMaster

Amina Arraf era la blogger lesbica siriana che aveva commosso e appassionato la cronaca recente. Gay dichiarata, contraria alla politica del suo Paese, era stata rapita da agenti di sicurezza. Non era una voce infondata, ma le parole della cugina, testimone dell'accaduto. Anche noi di Queerblog ne avevamo parlato, colpiti da una simile storia. In breve tempo la notizia ha fatto il giro del mondo, sensibilizzando e preoccupando i media, Internet. E non solo: il Dipartimento di Stato americano ha aperto un'indagine.

Col passare del tempo sono iniziate ad emergere particolari contrastanti. Ma chi aveva davvero conosciuto dal vivo Amina? La foto che era sul suo blog, A Gay Girl in Damascus, apparteneva al profilo di Facebook di una donna inglese. Ed ecco arrivare la notizia, poche ore fa: Amina Arraf non è mai esistito. Dietro quell'identità si celava Tom MacMaster, 40enne, della Georgia (foto)

Tutto inventato, un caso progettato a tavolino qualche anno fa dall'uomo che ha dato vita a questa ragazza, metà siriana e metà americana. Una finta docu fiction virtuale, nata su un portale di blog, che voleva illuminare e far conoscere la storia e l'esperienza di una donna in Siria. Sì è scusato poi pubblicamente sul sito:

"Mentre la voce narrativa poteva essere di finzione, i fatti su questo blog sono veri. Non pensavo che avrei offeso qualcuno, credo di aver creato un'importante voce per i problemi che io sento molto"

Il personaggio di Amina è stato creato cinque anni fa, poi sempre lei aveva confidato ai lettori che se ne sarebbe andata in America. Infine la notizia del suo arresto che ha provocato il passaparola virtuale sul web.

E la scoperta dell'inganno...

Via | A gay girl in Damascus

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 5 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO