Convegno anti-gay a Roma sospeso (anzi, mai autorizzato)

Il Convegno anti-gay "Ideologie di gender: quali ricadute sulla famiglia?" non è mai stato autorizzato dal comune di Roma

convegno anti gay

Vi abbiamo già parlato di un convegno anti-gay che avrebbe dovuto trattare delle ripercussioni che un diverso orientamento sessuale potrebbe avere su tutta la famiglia: si chiamava, per l'esattezza, Ideologia del Gender: quali ricadute sulla famiglia? ed era stato organizzato dall'Assocaizione Famiglia Domani, tristemente nota per posizioni purtroppo non positive nei confronti degli omosessuali. Avrebbe dovuto tenersi a Roma il 3 dicembre, ma così non sarà (per fortuna): pare, infatti, che il comune non abbia mai concesso l'autorizzazione:

"Il Campidoglio rende noto - si legge in una nota ufficiale - che non ha concesso e non concederà il patrocinio al convegno ‘Ideologia del Gender: quali ricadute sulla famiglia?’ organizzato dall’ Associazione Famiglia Domani e come da loro pubblicizzato, in programma per il prossimo 3 dicembre. Circa la notizia che detto convegno si sarebbe dovuto tenere nella Sala della Protomoteca, l’ Amministrazione precisa che la stessa è priva di fondamento. Come da concessione del Gabinetto del Sindaco datata 13 novembre 2013, presso la Sala della Protomoteca, in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità, si terrà un’ importante iniziativa sul tema dell’ autismo”.

Potreste pensare che la segnalazione di Riverblog ha scatenato un vespaio tale da spingere il comune a bloccare tutto all'ultimo minuto, e, in effetti, stando alle parole degli organizzatori del convegno, la disdetta per l'uso della sala sarebbe arrivata solo ieri:

“La sala della protomoteca del Campidoglio era stata regolarmente richiesta ed opzionata per il convegno sulla famiglia in data 5/11/2013, seguendo la procedura amministrativa di Roma Capitale che prevede l’utilizzo per i consiglieri dell’assemblea capitolina degli spazi comunali per iniziative di carattere politico e culturale. La concessione della sala opzionata è stata solo oggi disdetta dal Cerimoniale di Roma Capitale che evidentemente si era gia’ nella giornata di ieri affrettata ad assegnarla ad un altro richiedente per lo svolgimento di un convegno ritenuto evidentemente piu’ politicamente corretto. Se davvero è solo un problema di concomitanza di date come dal Campidoglio si vorrebbe far credere, siamo disponibili a questo punto a spostare il convegno in altra data. Pertanto in data odierna ho inviato una nota al Sindaco, e agli uffici competenti per chiedere una nuova data nell’auspicio che il Campidoglio, patrimonio di tutti i romani, possa accogliere tale importante iniziativa. Se anche la nuova richiesta di concessione di una sala dovesse essere cassata sarebbe evidente una grave e senza uguali lesione dei principi democratici. Voglio naturalmente augurarmi che non sarà così e che anche sotto il sindaco Marino la libera espressione delle idee abbia piena cittadinanza in Campidoglio. Lo dichiara Lavinia Mennuni consigliere dell’assemblea capitolina”.

Se questa è democrazia - diciamolo pure -, è bene mettere dei paletti subito, affinché non vengano scritti altri capitoli per questa triste vicenda.

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