Paolo Villaggio shock su Panorama: "Da ragazzi io e De Andrè prendevamo a pietrate due gay"

Le dichiarazioni dell'attore al settimanale attirano polemiche e critiche

Paolo-Villaggio-gay

Ho sempre amato Fantozzi. E mi manca. Mi manca l'ironia del personaggio che incarnava i difetti e le insicurezze di tutti e riusciva ad essere sempre così adorabilmente sfortunato. Una maschera tragicomico dell'italiano di ieri e di oggi. E ad interpretarlo è stato Paolo Villaggio, attore dotato di talento ma anche gran provocatore. E risuona, per alcuni, proprio tale la sua ultima intervista al settimanale Panorama.

L'uomo rivela, infatti, un passato insospettabile per lui e per Fabrizio De Andrè:

"Fingevamo di essere brave persone ma eravamo delle carogne. Da ragazzi tormentavamo due omosessuali, uno dichiarato e l’altro no. Li prendevamo a pietrate, solo per il gusto di farlo. Perfidia pura"

Una confessione tardiva e sulla quale nascono, ovviamente, diversi punti interrogativi. Ma Villaggio non si ferma qua e rivela anche un episodio privato del grande Ugo Tognazzi:

"È stato salvato dal caso. Un giorno, a Milano, incontra un travestito affascinante, viene colto da una curiosità tragica e decide di portarselo in hotel, vicino al Corriere della Sera. Mentre sta cercando di sodomizzarlo, per strada scoppia una bomba che Tognazzi interpreta come segnale divino. Da quel giorno la sua condotta è stata più lineare"

Due episodi che non possono essere confermati e che rischiano semplicemente di apparire inutili dettagli col sapore del cattivo gusto.

L'ho già detto che mi manca Fantozzi? Ecco.

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