Neonazista anti-gay lascia la Russia perché denunciato: festeggiamo

"Errare è umano, perseverare è diabolico": che quest'uomo paghi presto e bene i suoi vergognosi sbagli.

neonazista omofobo

Quest'uomo tanto carino quanto omofobo (dunque ignorante) si chiama Maxim Martsinkevich ed è un neonazista anti-gay russo noto a tutto il mondo come uno dei membri di Occupy Pedofilia, movimento di cui vi abbiamo già parlato e che ha come obiettivo quello di tutelare i minori da abusi sessuali: sulla carta, insomma, uno scopo nobile, se non fosse che in Russia il binomio omosessualità/pedofilia è realtà e che i gruppi di estrema destra (come questo) non facciano altro che torturare gay e lesbiche, in quanto ritenuti pedofili.

Siamo proprio contenti di scrivere, insomma, che quest'uomo - il cui profilo su VK.com pullula di immagini in cui lui picchia o umilia omosessuali sofferenti - è stato denunciato dalla comunità ucraina per aver picchiato - e ovviamente filmato - un gay iracheno; nelle pagine di VK.com si legge pure che Martsinkevich ha lasciato la Russia per "una vacanza urgente" in Thailandia: una scusa bella e buona, visto che potrebbe rischiare di finire in carcere per due anni, accusato di estremismo. E noi non potremmo che festeggiare, purtroppo consapevoli che non sarà solo il suo arresto a cambiare la mentalità della società russa.

Per il momento, Martsinkevich non è stato accusato di nulla, ma la polizia dovrebbe avergli già perquisito l'appartamento, assieme a quello dei suoi genitori, per scoprire qualcosa di più sul caso; abbiamo pure scoperto che l'omofobo in questione è stato già condannato due volte per incitamento all'odio razziale e per aver diffuso su Internet un filmato in cui si vedeva la finta esecuzione di un trafficante di droga.

"Errare è umano - dice qualcuno -, perseverare è diabolico": che quest'uomo paghi presto e bene i suoi vergognosi sbagli. Cin cin!

Via | Towleroad

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