Referendum in Croazia contro il matrimonio ugualitario

Il prossimo 1 dicembre in Croazia si terrà un referedum costituzionale, promosso dai cattolici, per vietare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Referendum in Croazia contro il matrimonio ugualitario

Su iniziativa di un’associazione cattolica croata, che ha raccolto 740.000 firme, i cittadini del paese balcanico sono chiamati alle urne il prossimo 1 dicembre per approvare o respingere la riforma costituzionale, con l’unico obiettivo di limitare il matrimonio solo a quello tra un uomo e una donna.

In tal modo, l’ala conservatrice del paese sbarra il cammino al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Le persone dovranno rispondere alla seguente domanda:

Sei a favore che nella Costituzione si introduca la definizione di matrimonio come unione tra uomo e donna?

Le organizzazioni che lavorano per i diritti umani hanno denunciato come discriminatoria questa consultazione pubblica e sono sostenute dal primo ministro Zoran Milanović. Il capo del governo della Croazia è nettamente contrario all’iniziativa portata avanti dai gruppi cattolici e la definisce come omofoba, anticristiana e dalle pessime intenzioni. E non è l’unico a opporsi: anche Ivo Josipović, Presidente della Croazia, si è detto contrario al referendum e ha annunciato che non andrà a votare.

Il Consiglio dei Ministri sta studiando la possibilità di introdurre modifiche alla Costituzione per evitare che in futuro si ripetano consultazioni del genere che attentano ai diritti delle minoranze di ogni tipo.

L’associazione cattolica che ha promosso il referendum conta sul sostegno dell’opposizione conservatrice, che non vuole nemmeno sentire parare di matrimonio tra persone dello stesso sesso. Stando ai sondaggi, il 54% dei cittadini e delle cittadine della Croazia ritiene che il matrimonio deve essere solo tra uomo e donna.

  • shares
  • +1
  • Mail