Addio a Sharley McLean, attivista lesbica sopravvissuta alla Shoah

Femminista convinta e attivista lesbica di famiglia ebraica, Sharley McLean è deceduta lo scorso fine settimana a novant’anni.

Addio a Sharley McLean, attivista lesbica sopravvissuta alla ShoahSharley McLean

era nata a Reyersbach, in Germania, nel 1923. Durante il nazismo i suoi genitori – la madre era ebrea e il padre socialista – morirono e lei fu portata in un rifugio per adolescenti in Inghilterra, nel corso di uno degli ultimi trasferimenti all’estero di bambini permessi dal governo nazista.

Suo zio, attivista di sinistra e omosessuale dichiarato, venne arrestato dalla Gestapo in un bar gay di Berlino nel 1935 e internato nel campo di concentramento di Sachsenhausen, in cui morì.

Durante la guerra, Sharley ha lavorato come infermiera nel Regno Unito, professione che poi ha esercitato per tutta la vita in quel paese oramai diventata la sua patria d’elezione.

Via | PinkNews
Negli anni Ottanta del secolo scorso ha preso parte attiva alle campagne di informazione e formazione sull’AIDS e, come militante dell’organizzazione Campaign for Homosexual Equality, si è impegnata in diverse lotte relative all’uguaglianza dei diritti per le persone LGBT. Tra le sue battaglie ricordiamo quella per non vietare l’uso dell’immagine del triangolo rosa perché senza memoria si compiono gli stessi errori e quella di lottare accanto ai militari LGBT delle forze armate britanniche che non si sono mai visti riconosciuti i loro diritti né il lavoro svolto.

A Sharley McLean tutti dobbiamo essere grati perché, oltre a essere una sopravvissuta all’orrore nazista, è stata un esempio di lotta, perseveranza e sostegno costante alla causa LGBT.

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