Una scuola di Torino promuove un ciclo di incontri che mettono in discussione la teoria gender

L'iniziativa varata a soli tre giorni dalla riconferma dei fondi per le scuole materne cattoliche della Fism da parte della Sala Rossa. La scuola ha invitato come relatrice l'infettivologa Chiara Atzori

Il prossimo 9 novembre, a Verona, si terrà il convegno Contro natura? Lesbiche, gay, bisessuali, asessuali, trans*, intersex/dsd si interrogano sul loro posto nel creato, in risposta a un altro evento che puntava il dito contro La teoria del gender: per l’uomo o contro l’uomo? patrocinato da Comune e Provincia.

Saranno dello stesso tono il ciclo di conferenze che si terranno a Torino destinato ai genitori dell'istituto Faà di Bruno ? Sono stati pensati per riflettere "sulla bellezza della famiglia tradizionale minacciata dall'ideologia gender", un modo discutibile di affrontare il tema dell'omosessualità.

Ciclo di incontri, oltretutto, varato a soli tre giorni dalla riconferma dei fondi per le scuole materne cattoliche della Fism da parte della Sala Rossa. La scuola ha invitato come relatrice l'infettivologa Chiara Atzori, soprannominata "la Nicolosi italiana", in riferimento al dottor Joseph Nicolosi che si è inventato la dubbia "terapia riparativa" (considerata financo pericolosa) per curare l'omosessualità, indi equiparata alla malattia. Il binomio "omosessualità/malattia", come riportano le cronache ha messo in allarme il capogruppo di Sel, nonchè ex allievo del Faà di Bruno, Michele Curto, Marco Grimaldi e i democratici Marla Levi e Luca Cassiani, i quali hanno chiesto al Sindaco Fassino - che risponderà lunedì in Consiglio comunale - di "prendere in considerazione la sospensione della convenzione" tra il Comune e l'Istituto. Queste le motivazioni:

"Lungi da me mettere in discussione il prezioso ruolo delle scuole Fism - dice Curto - Parliamo di un caso singolo di integralismo, dove si associa l'omosessualità a una malattia, di fronte al quale la città non può restare indifferente" (...)"Non si parla qui di un dibattito sul matrimonio omosessuale, ma della cura degli omosessuali: questa è omofobia travestita con l'alibi dell'opinione e la difesa dei valori tradizionali - sostiene Grimaldi insieme con Cassiani - Pretendiamo le scuse a tutta la città e l'annullamento dell'iniziativa .

Dello stesso avviso l'assessore alla Scuola, Maria Grazia Pellerino:

"Non è l'approccio che condividiamo - dice - Le politiche di genere della città vanno nella direzione del rispetto della differenza. Mi stupisce che dei genitori che si richiamano alla cultura cattolica prendano una posizione di questo tipo nel momento in cui il papa ha dichiarato pubblicamente: Chi sono io per giudicare gli omosessuali?"



E le fa eco il presidente delle scuole materne cattoliche, Luigi Vico, come riporta la Repubblica:

"Chi siamo noi per giudicare?". Il quale non solo sottolinea che "la scuola materna non c'entra nulla con l'iniziativa", ma specifica che "i genitori verranno invitati a non partecipare" e annuncia che chiederà all'istituto di annullare l'iniziativa

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: