A Milano Pisapia si impegna per i diritti di gay lesbiche e trans

Quando parliamo di campagne elettorali, specie per gli enti locali dove è più facile verificare di persona le promesse e poi, dopo il voto, i fatti davvero realizzati è bene conservare un po' di memoria storica. Mi ricordo bene quando, cinque anni fa, Letizia Moratti si fece rappresentare tra la comunità lgbt da un suo protegé, tale Francesco Italia, belloccio ex direttore di Gay.tv che era addirittura candidato nella lista personale di donna Letizia.

Risultato: Italia non fu eletto e di lui si sono perse le tracce, la Moratti divento sindaco anche con il voto di tanti gay e tante lesbiche "rampanti", che magari avevano creduto alle sue promesse e alle rassicurazioni di Francesco Italia. Qual è stato il suo record? In cinque anni la Moratti ha tolto il patrocinio del Comune al torneo di tennis internazionale di Atomo, ha eliminato il patrocinio e il sostegno al Festival Mix di cinema gaylesbico, con un ridicolo tira-e-molla con l'allora assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi. Ha prima promosso e poi cancellato la mostra Arte e omosessualità, mai aperta al pubblico dopo che era stata allestita - io l'ho vista - perché la Moratti la riteneva "offensiva".

Con questo "curriculum" così brillante non sorprende che la Moratti abbia evitato come la peste di incontrare la comunità lgbt di Milano in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del sindaco. Al contrario il candidato del centrosinistra, Giuliano Pisapia, avvocato ed esponente della società civile, ha incontrato sabato 30 aprile lesbiche, trans e gay di Milano al Teatro dell'Elfo e ha preso impegni molto chiari di fronte alle richieste espresse dalla comunità.

Un registro delle unioni civili a Milano, un consigliere o un rappresentante del sindaco per i rapporti con le minoranze cittadine, come la comunità lgbt, nuovo impegno per la lotta alle malattie a trasmissione sessuale: sono questi i primi punti su cui Pisapia ha insistito. Vale la pena anche di ricordare che quando fu parlamentare eletto nelle file di Rifondazione, l'attuale candidato del centrosinistra a sindaco di Milano sostenne e firmò anche la proposta di legge per le unioni civili anche per gay e lesbiche. Sotto questo profilo, in effetti, Pisapia non può che rappresentare un progresso dopo la gestione inaccettabile della Moratti.

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