Contro natura? Lesbiche, gay, bisessuali, asessuali, trans*, intersex/dsd si interrogano sul loro posto nel creato

Anticipato da un evento consultabile via Facebook, organizzato da Circolo Pink GLBTE Verona, Arcigay Pianeta Urano Verona, Milk center Verona, Gruppo Lieviti - Bisessuali, pansessuali e queer, Arcilesbica Verona, Sportello Migranti LGBT Verona.

Contro natura? Lesbiche, gay, bisessuali, asessuali, trans*, intersex/dsd si interrogano sul loro posto nel creato

Ecco un convegno che punta l'attenzione su sensi di colpa, ignoranze, pregiudizi: Contro natura? Lesbiche, gay, bisessuali, asessuali, trans*, intersex/dsd si interrogano sul loro posto nel creato. Si terrà a Verona, il 9 novembre, al palazzo della Gran Guardia.

La domanda, contenuta nel titolo, in realtà è già la risposta a un altro dibattito, che ha animato la città di Verona, il 21 settembre, La teoria del gender: per l’uomo o contro l’uomo? patrocinato da Comune e Provincia, con non poche polemiche, che ha tratto conclusioni affrettate su tematiche complesse come le differenze di genere, e ha portato in piazza, a contestare, centinaia di persone. Lo spiega bene Fabiano Comperini, Vicepresidente del Milk Lgbt Comunity Center di Verona:

Noi assieme a tutte le associazioni lgbt di Verona, stiamo organizzando un convegno al Palazzo della Gran Guardia, avvenimento oserei dire storico, in quanto grazie alle nostre proteste contro il convegno catto-omofobico dello scorso mese a Verona, in cui il Comune e la Provincia di Verona avevano dato il loro patrocinio. il Comune di Verona ci ha concesso tale sala gratis e volevano pure darci il loro patrocinio, ma noi abbiamo rifiutato: «perché non c’è simmetria tra chi promuove i diritti e chi li nega: le associazioni promotrici non desiderano l’approvazione di istituzioni che, facendosi scudo della libertà di opinione, hanno dato sostegno a chi diffonde messaggi discriminatori».

Un modo per offrire un altro punto di vista dunque, rigoroso e scientifico. Il comunicato diramato in questi giorni, risponde così a quanti immaginano lesbiche, gay, bisessuali e trans*infelici: “... perché compiono il male – che è come un pungolo che ferisce le loro coscienze”.

In realtà la scienza dimostra che la natura ama le variazioni e le differenze, anche in campo sessuale, e che è una cultura patriarcale e maschilista a discriminare le donne le lesbiche, i gay, le persone intersex, asessuali, bisessuali e trans*: quando questi sono infelici, non è per il “male” che compiono, ma per le violenze (fisiche, chirurgiche, giuridiche o simboliche) che subiscono!

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