Ventunenne si suicida a Roma. Sul biglietto d'addio ha scritto: “Sono gay”

Un altro gesto disperato nella Capitale: un ventunenne si è ucciso gettandosi dall'undicesimo piano di un palazzo. Prima di uccidersi ha lasciato un messaggio con su scritto: “Sono gay”.

Ventunenne si suicida a Roma. Sul biglietto d'addio ha scritto: “Sono gay”Un’altra morte assurda a Roma

: un ragazzo di ventuno anni si è gettato, nella notte, dall’undicesimo piano di un palazzo nel comprensorio della Pantanella, in via Casilina. Il gesto pare sia stato dettato dall’omofobia. Il giovane, infatti, ha lasciato una lettera in cui spiega di essere omosessuale e scrive, tra l’altro:

L’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza.

Al momento gli investigatori non escludono che il giovane fosse vittima di atteggiamenti omofobi pur se per ora le indagini vanno nella direzione dell’istigazione al suicidio.

Le reazioni

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, ha commentato:

Un altro suicidio di un ragazzo gay di ventuno anni a Roma. Quello dell'omofobia è un dramma straziante a cui dobbiamo porre fine, lo dobbiamo a tutti i giovani e a tutte le famiglie perché è inaccettabile che simili drammi succedano ancora.
Ha detto la suaFabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center:

I suicidi o i tentativi di suicidio di giovani omosessuali sono un dato allarmante. Dai dati in nostro possesso risulta che un omosessuale su dieci nella sua vita ha pensato al suicidio. È ora di dire basta. Le istituzioni diano una risposta urgente nella lotta all'omofobia e nell'allargare la sfera dei diritti gay.

Gli fa eco Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia:

Nonostante il gran parlare di leggi, azioni, promesse, nulla di davvero sostanziale si fa per aiutare concretamente, soprattutto i giovani e giovanissimi omosessuali a vivere con serenità il proprio orientamento sessuale.

È il terzo caso in un anno

Quello di oggi è il terzo caso di suicidio da parte di un giovane romano per via dell'omofobia. Come ricorderete lo scorso novembre uno studente di quindici anni del liceo scientifico di Cavour si è impiccato con una sciarpa nel suo appartamento perché i suoi compagni lo additavano come gay.

Ad agosto, poi, a togliersi la vita è stato un quattordicenne che si è gettato dal terrazzo di casa e aveva lasciato un messaggio:

Mi emarginano perché sono gay

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