Hélène van Zuylen ed il vento delle passioni

Ricca e potente, Hélène Rothschild dominò con allure e intelligenza la vita letteraria e mondana di una Parigi sfavillante.

Hélène van Zuylen

Nata nella ricchissima famiglia Rothschild, Hélène van Zuylen (1863-1947) fu una figura di primo piano dei salotti parigini. Il suo matrimonio con il barone van Zuleyn, un cattolico, suscitò le ire della pestifera madre che la diseredò, privandola anche del sontuosissimo palazzo in cui era cresciuta (un bene che passò così allo stato francese). Una mossa che lasciò la volitiva Helene nella più totale indifferenza. Del resto le case non le mancavano di certo ed il denaro, nonostante le rappresaglie materne, continuava a fluire a fiumi.

Considerata insieme a Camille du Gast e la duchessa d’Uzès, una delle grandi dame della Parigi di fin siecle, la Van Zulyen conduceva una vita ricca di fermenti e di avventure. La sua leggendaria passione per i motori la portarono a partecipare insieme al marito (prima donna della storia) alla celebre Paris–Amsterdam–Paris con il nome di Lumaca, mentre il suo amore altrettanto affocato ma meno noto per le altre donne a legarsi a nomi noti della scena letteraria del periodo come la poetessa britannica Renée Vivien con cui ebbe una lunga relazione.

Con lo pseudonimo di Paule Riversdale le due donne scrissero anche diverse opere a quattro mani. Un sodalizio che finì quando la baronessa si innamorò di un'altra donna: Una rottura che fomentò il pettegolezzo e forse diede anche il colpo di grazia alla fragilissima Renée Vivien che sarebbe morta poi di consunzione ed anoressia solo alcuni anni dopo.

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