Dragon Age 2: il videogioco che indigna e scandalizza per la sua trama gay

Dragon Age 2 è un videogioco uscito questo mese in America e in Europa. Fa parte del genere 'giochi di ruolo'. Avete presente? Solitamente sono ambientati nel passato (Medioevo) e il giocatore deve guidare un personaggio dotato di diverse caratteristiche fisiche e psicologiche. Non è il mio genere preferito ma è comunque molto amato dal pubblico. E, secondo la tesi di un utente di un forum, il fatto che io non sia un patito di questo genere di gioco sarebbe solo la dimostrazione della sua astrusa teoria. Perchè? Ve lo spiego velocemente.

Nel sequel di questo videogioco avviene una relazione gay tra due personaggi, Anders e Hawke. Nulla di sessualmente esplicito ma momenti romantici, dialoghi teneri e un abbraccio sul letto che sottolinea una notte di amore e passione tra i due. La reazione per alcuni? Scandalo! Orrore! La trama gay pare quasi aver contaminato un mondo esclusivo dove la bassa percentuale di giocatori omosessuali (o donne) deve essere escluso o a cui comunque devono adattarsi. Come a dire: almeno qui, in questo gioco "da etero" non vogliamo racconti omosex o scene di passione tra persone dello stesso sesso.

E Bastal - questo il nome dell'utente che ha espresso la sua indignazione su un forum- spiega dettagliatamente questa sua opinione:

Ecco alcuni stralci del Bastal pensiero:

"Per farla breve, nel caso di Dragon Age 2, la Bioware (sviluppatore del gioco, ndr) ha trascurato la demografia maggiore, quella del giocatore maschio eterosessuale. Non penso si possa, infatti, mettere in discussione che la maggior parte dei giocatori sia maschio ed etero. Certo, c'è anche una minoranza di donne che amano i videogiochi, ma solitamente preferiscono giocare ai Sims, piuttosto che a Dragon Age. (...) La Bioware dovrebbe assicurarsi di più che i giocatori maschili siano felici e soddisfatti. Certamente alcuni fan diranno "Non parli anche per me! Io amo Dragon Age 2!" ma i realizzatori del gioco avrebbero dovuto anche pensare a noi quando hanno cercato un modo per rendere entusiasti anche i giocatori donna eterosessuali, le lesbiche o quelle gay. Per questo devo usare il termine 'giocatore maschio eterosessuale'. (...) In Dragon Age 2 la maggior parte dei personaggi è per gruppi particolari, Anders e Fenris per i gay e Aveline per le donne. (...) Sarò generoso dicendo che il 5% dei giocatori di Dragon Age 2 sono davvero omosessuali. Sarò ancora più generoso e dirò che la storia di Anders piacerà a tutti i gay. Ma davvero mi vuoi far credere che si sarebbe potuta scrivere anche una storia altrettanto appassionante per coloro che non sono il 5% dei giocatori?"

La storia gay non riesce ad essere digerita, sopratutto quando sembra aver priorità, andando a discapito di altre storie eterosessuali all'interno del videogioco. Ma è davvero solo questo il problema? O forse questa passione gay viene vista come una invasione per un mondo (quello dei giochi da consolle) che doveva essere l'ultima roccaforte eterosessuale? Allo sfogo ha comunque risposto David Gaider, della tanto criticata Bioware. Ecco i punti principali:

"Le storie narrate nel gioco nono sono per 'giocatori maschi eterosessuali'. Sono per tutti quanti. Abbiamo molti fans, alcuni dei quali non sono etero o uomini e meritano la stessa identica attenzione. Infine, mi chiedo perchè parlare come 'giocatore eterosessuale maschio' dal momento che qualcuno allora potrebbe parlare come 'donne fans' o 'gay fans'. Non si può. Puoi esprimere la tua idea personale, è tuo diritto. Non ho dubbi che ogni idea espressa su questi forum sia condivisa da molti altri ma nessuno di loro ha eletto un portavoce e quindi uno dovrebbe ergersi a tale (...) La cosa migliore che noi possiamo fare è dare a tutti una possibilità di scelta e ciò è quello che cerchiamo di fare qui. E la persona che dice che l'unico modo di compiacerli è quello di limitare le opzioni per gli altri, se lo chiedi a me, sono proprio coloro che se lo meritano"

Una risposta intelligente ad una opinione che assume il sapore di provocazione vera e propria. Non credo esistano videogiochi per uomini e per donne, i gusti variano indipendentemente dal sesso della persona. Io sarò un luogo comune perchè amo Tomb Raider ma, secondo questa tesi, dovrei pensare che il mio ragazzo sia etero, dal momento che ama "Fifa" e "Dante's Inferno".

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