Sesso in cam: gay, etero e coppie. Quando basta dire di essere donna...

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Una volta un mio amico mi aveva raccontato di una amicizia nata su Internet, in chat, con un ragazzo etero. Penserete: e allora? La cosa curiosa è che il mio amico, inizialmente, si è finto donna. Poi dall'altra parte c'era un bel tipo e dopo qualche tempo, ha avuto il coraggio di dirgli la verità: "sono un ragazzo e sono gay". Reazione? Meglio di quanto poteva aspettarsi. Dopo un iniziale sbigottimento, ha compreso la sua bugia e si sono anche incontrati. Si bisbiglia che sia successo persino qualcosa, ma il sospetto non ha mai avuto conferma. "Guarda che in chat è pieno di gay che si fingono donne per sesso virtuale!" mi ha detto, sorpreso.

E così ho deciso di vedere se aveva ragione. Mi sono scelto un nome, un'età (25 anni, una via di mezzo). E sono entrato online. Non appena ho fatto l'accesso, un'orda di allupati ha iniziato a scrivermi, dal più anonimo "ciao" al più diretto "che misura di tette hai?". Qualcuno, sicuramente più 'sgamato', ha messo in dubbio che fossi una donna e altri, invece, mi hanno subito dato msn. Dopo nemmeno due frasi.

Lì la situazione si è complicata. "Ma come? Non hai cam? Non hai nemmeno microfono?". L'idea di mettere davanti alla cam un cartonato di Kate Moss mi sembrava poco credibile... Ho detto di non averli e alcuni di loro se ne sono andati, magari dicendo anche un "sei un finocchio allora, mi sa". Altri, invece, sono rimasti:

Non si sono fatti scrupoli e non hanno avuto titubanze. Qualcuno ci ha provato chiedendomi il cellulare: cassato. E certi tipi, senza nemmeno farsi qualche domanda, hanno aperto la cam. Senza nessun imbarazzo. Poche volte, per usare un eufemismo, veniva inquadrato il viso. Il più delle volte c'era il pirulo in primo piano che svettava, tronfio e orgoglioso di sè.

A loro non importava assicurarsi che fossi davvero la ragazza della foto (una gentile signorina di un sito hot etero), nè che avessi almeno più di quelle tre foto mostrate (e non esattamente da educanda). Forse bastava leggere quello che potevo scrivere per renderlo... pronto all'azione. Chiudevo la sua cam inventandomi una scusa e così via con gli altri. Certi tizi mi chiedevano pure di vederci in serata, anche se ero 'fidanzata'. Loro, spesso, erano sposati.

Poi c'era chi annusava l'inganno e ammetteva, dopo qualche battuta, di aver avuto anche esperienze con uomini o con trans. Aperti di vedute? Dopo mezz'ora circa ho chiuso l'esperimento, spinto anche da un utente che, in chat, mi aveva elencato la mia connessione internet, la città da cui digitavo, il gestore telefonico, aggiungendo "Ma sei un uomo!".

No, no, sono Kate Moss!

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