Il caso Barilla domina ancora le notizie queer di questa settimana

Settimana intensa quella a cavallo tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre 2013, con al centro ancora la questione Barilla.

Niente gay negli spot Barilla? Al via il boicottaggio

La settimana che si è appena conclusa ha visto ancora al centro la questione Barilla: non si sono placate, infatti, le polemiche in merito alle affermazioni di Guido Barilla che ha assunto una posizione di esclusione nei confronti delle famiglie “non tradizionali”. Hanno preso posizione contro queste affermazioni Luciana Littizzetto, Mina e anche la stessa famiglia Barilla che, tramite Luca, fratello di Guido, ha sottolineato come quella espressa in radio non sia la posizione dell’azienda.

La questione Barilla ha avuto anche altri risvolti: l’attenzione dei media si è concentrata su quelle ditte che invece strizzano l’occhio alla comunità lgbt senza alcun problema come, per esempio, la pasta Bertolli. Se poi ci sono alcuni gay (o presunti tali) come Eliseo del Deserto che scrive una lettera (tragicomica) di scuse a Guido Barilla, abbiamo anche chi, come Francesca e Angelica, chiede passi concreti alla ditta per il rispetto dei diritti lgbt e la invita a sponsorizzare il loro matrimonio o anche chi, come la nostra blogger Daniela Gambino, offre la propria consulenza.

Chiuso il capitolo Barilla (anche se ne sentiremo parlare ancora a lungo, ne sono certo), le altre notizie calde della settimana sul versante queer sono state il coming out come bisessuale dell’attrice Michelle Rodriguez, il mondo dello sport contro l’omofobia (con l’appello di Anton Hysén ai suoi colleghi gay a fare coming out e quello di Bode Miller contro l’omofobia in Russia) e, sul versante gossip, la nuova fiamma di Jodie Foster.

Sul versante Italia, invece, le cose non vanno poi così bene: da Volterra giunge la notizia di una coppia gay che sarebbe stata discriminata al museo e da Milano quella di un disabile cinquantenne omosessuale perseguitato da una baby gang. Abbiamo, comunque, anche barlumi di speranza, come l’approvazione del registro delle unioni civili a Lecco e la rassegna Poetè a Napoli in cui l’arte prende posizione contro la discriminazione.

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