Omosessuale chiede perdono a Guido Barilla, ecco la lettera tragicomica

Dobbiamo tutti chiedere scusa - anzi: perdono - a Guido Barilla: ecco la lettera di Eliseo Del Deserto

Foto guido barilla

Un omosessuale chiede perdono a Guido Barilla

, e noi sappiamo pure chi è: molti non se ne sono accorti, ma dietro alla firma "Eliseo Del Deserto" si nasconde il blogger gay di cui vi abbiamo parlato tempo fa e che è diventato, proprio per le sue posizioni filo-cattoliche, un mito per la stampa ecclesiastica. Qualche giorno fa è tornato a colpire ancora, scrivendo un'accorata lettera di perdono a Guido Barilla, perché, secondo lui, abbiamo davvero esagerato e dovremmo avere più rispetto. Noi...

Ma leggiamo:

"Signor Guido Barilla, Le scrivo perché sono io a volerLe chiedere perdono! Io sono un ragazzo omosessuale che ha seguito in questi giorni la vicenda scatenata dalle Sue dichiarazioni. Ero infastidito dal moltiplicarsi delle chiacchiere, delle battaglie inutili, boicottiamo o non boicottiamo, dall’elenco insipido delle altre marche di pasta, dalla Sua foto oltraggiata ed osannata. Vivo lontano da casa ormai da quattro anni, e non riesco a mangiare nessun’altro tipo di pasta, anche se risparmierei, perché l’unica che mi ricorda la mia famiglia è la Barilla. Vuoi per la pubblicità, o forse solo perché è la pasta che mi ha sempre cucinato mia mamma".

Già qui possiamo fermarci: qualcuno gli ha mai suggerito la De Cecco? Scherzi a parte, chiedere perdono a una persona che non ha impiegato neanche due minuti a rilasciare le dichiarazioni che lo hanno reso ridicolo in tutto il mondo è a dir poco ridicolo: sappiamo che Guido Barilla ha espresso educatamente un'opinione; il problema è che certi scivoloni gli sono costati caro ("i gay facciano quello che vogliono, senza disturbare gli altri", per esempio). Continuiamo a leggere:

"La famiglia omosessuale non è famiglia"


"Sono omosessuale e credo anch’io nella famiglia tradizionale e non credo che altri tipi di unione possano definirsi 'evoluzione della famiglia'. Quando da piccoli o da giovani ci rendiamo conto di essere omosessuali, lo sentiamo sulla nostra pelle: siamo diversi. Questa diversità inizialmente viene vissuta da tanti (non voglio generalizzare) come un handicap. Dopo la disperazione iniziale si cerca un equilibrio, una ragione, la felicità. Tutti abbiamo una diversità da gestire, questa è la verità; è giusto riconoscere i tratti della nostra differenza, accettarne i limiti. Due uomini non potranno mai generare un figlio per esempio. Due donne non saranno mai una famiglia intesa in senso tradizionale. Non sto dicendo che le unioni omosessuali devono essere bandite, e sono sicuro che in una coppia omosessuale possa nascere un calore simile all’intimità familiare. La maggior parte di noi però viene da una famiglia tradizionale. Tutti siamo figli! Sappiamo quanto abbiamo bisogno di un padre che sia veramente uomo e di una madre che sia pienamente donna! Io lo so, ogni volta che desidero profondamente avere un uomo forte accanto a me".

Unioni gay non solo tema etico


In Italia molte persone hanno un brutto vizio, cioè quello di fare le orecchie da mercante: noi non vogliamo per forza creare una famiglia, né gli omosessuali sono migliori nella costruzione di un ipotetico nido famigliare: vogliamo soltanto avere la possibilità, o meglio: il diritto, che tutti hanno di essere riconosciuti dallo stato, in quanto cittadini che pagano regolarmente le tasse. Poi sul tema etico si può anche discutere, ma urge prima un intervento a carattere utilitaristico: chi vive assieme da tanti anni ha bisogno di questo riconoscimento e non di discussioni sui perché, i come, i quando e così via.

Arriviamo alle conclusioni:

"Perdono Signor Barilla! Per le parole umilianti che ha dovuto subire, Lei e la Sua azienda a causa di noi omosessuali. Anche se alcuni non saranno d’accordo con me. Io che nonostante tutto sono uno di loro, Le chiedo scusa. Scusi le ingiurie, le pressioni, i boicottaggi, le parole inutili di quel manipolo di anime ruggenti che vanno solo in giro cercando chi divorare. Sulla famiglia ha molto da imparare chi l’ha portata a scusarsi per delle parole che non avevano nulla di offensivo. L’atteggiamento violento, persecutorio, intimidatorio, dunque bullistico di questa gente, insieme alle tante espressioni di orgoglio gay che negli anni si sono diffuse, suscitano tutto in me, eccetto la fierezza di essere omosessuale. Perdono ancora! Eliseo del Deserto".

Divertente, vero?

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