Pari diritti federali per militari sposati etero o gay in Massachusetts

La Corte distrettuale del Massachusetts ha piantato un’altra pietra miliare nella parità dei diritti delle persone lgbt negli USA.

Pari diritti federali per militari sposati in Massachusetts, siano essi etero che gay

La Corte distrettuale del Massachusetts ha stabilito che ai militari sposati con persone dello stesso sesso vanno garantiti gli stessi diritti e gli stessi benefici federali ai quali accedono le coppie sposate eterosessuali. Questo vale sia per i militari in servizio che per quelli in pensione. La decisione della Corte distrettuale è del 2 ottobre scorso e si basa su quella della Corte Suprema USA contro il Defense of Marriage Act dello scorso giugno.

Antonio Rotelli, presidente dell’Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford, così illustra tale decisione:

Secondo la Corte, nel caso McLaughlin v. Hagel, “Le definizioni di «coniuge» e «coniuge superstite» nelle Sezioni 101(3) e (31) del Titolo 38 del Codice degli Stati Uniti in materia di benefici ai militari in servizio e in pensione sono incostituzionali in base al Due Process Clause del quinto emendamento, come applicati ai ricorrenti da parte del Department of Veteran Affairs che ha stabilito che le «prestazioni disciplinate dal Titolo 38 a beneficio dei veterani sono limitate alle coppie sposate di sesso opposto”.

Come è noto nei mesi scorsi il Dipartimento di Giustizia degli USA aveva reso noto che non avrebbe impedito ai veterani gay di aver accesso ai benefici matrimoniali, anche a fini pensionistici. Inoltre i vari dipartimenti di Stato USA si stanno adeguando alla sentenza della Corte Suprema che ha abrogato il DOMA. Tuttavia nel caso in questione “hanno dichiarato di aver voluto proseguire il contenzioso, fino alla sentenza, per mettersi al riparto dal rischio che futuri presidenti revochino la decisione presa da parte dell’amministrazione Obama” come spiega Antonio Rotelli.

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