Gli spot di intimo maschile servono solo per mettere in evidenza il pacco?

Quand'ero piccolo aspettavo con ansia l'arrivo di Postalmarket, specialmente il numero estivo, per poter sbirciare i costumi maschili. Era l'unica occasione che avevo di vedere qualche cosa di interessante. Certo, le foto non erano granché: sfilza di costumi e/o mutande, scatti molto castigati. Però per un ragazzino come me che viveva in un paesino abbastanza chiuso era il top.

Oggi gli scatti di Postalmarket fanno sorridere, in confronto alle campagne per l'intimo maschile. A parte che sono spesso modelli famosi (e non l'anonimo modello – seppur caruccio per i tempi – di Postalmarket, sempre lo stesso, tutti gli anni) a posare per questi scatti, il fatto che mi sembra più curioso è che alla fine il capo d'abbigliamento passa proprio in secondo piano per mettere in evidenza il corpo e soprattutto il pacco del fotomodello.

La campagna della N2N Bodywear collezione 2011 va proprio in questo senso: non è certo l'underwear quello che uno guarda nelle prime due foto della gallery, per esempio! Magari saranno anche ritoccati al computer, ma l'effetto di chi guarda non cambia più di tanto. E poi guardate il video del dietro le quinte: quanto omoerotismo sprizza? Vedete dal minuto 1:31 dove si poggia la testa di uno dei due modelli....


Foto | BdD

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