Milano, disabile 50enne gay perseguitato da baby gang

Un drammatico fatto di violenza e omofobia da Milano

Milano non sarà più gemellata con San Pietroburgo

Essere prigioniero di casa propria. Non avere la forza di poter uscire e di relazionarsi con il mondo esterno poiché vittima di discriminazioni e minacce. E' la triste storia di un uomo 50enne disabile di Milano che ha ammesso di non aver avuto il coraggio di uscire dalla sua abitazione addirittura per mesi.

A impedirgli una vita normale è stato un gruppo di ragazzini che se la prendeva con lui, minacciandolo, dopo aver saputo della sua omosessualità. Lo hanno rapinato e picchiato più volte fino a farlo sentire al sicuro solo tra le proprie mura.

La loro violenza ha fatto anche, tra le altre vittime, un clochard e un ragazzino ebreo. Orgogliosi della loro violenza, postavano anche video e foto direttamente sul profilo Facebook. Fortunatamente la polizia è intervenuta ed è riuscita a fermare il dilagare di queste azioni sempre più frequenti.

Membri della baby gang erano tre 17enni e un 18enne e colpivano tra le zone di Inganni e Bisceglie, a Milano

Via | TgCom

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