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Il primo ministro australiano Julia Gillard come Giuliano Amato: “No al matrimonio gay”

Pubblicato: 22 mar 2011 da giovanni molaschi


Alcuni dei commenti al post dedicato all’omissione di Giuliano Amato a “Che tempo Che fa” mi hanno sorpreso. Quando altri coetanei rilasciano dichiarazioni contro i gay la coscienza comune si indigna. Giustamente. Quando, come nel caso di Amato, un ex politico in un discorso sull’uguaglianza non parla di omosessuali si sostiene che ai vecchi non si può chiedere di essere gay-friendly. Sono sicuro che i coetanei di Amato la pensano diversamente dagli utenti di Queerblog che hanno giustificato la grave dimenticanza dell’ex primo ministro.

A chi crede che il pensiero di Amato debba essere giustificato voglio raccontare quanto avvenuto in Australia. Il primo ministro australiano Julia Gillard, 50 anni, ha detto di essere contraria al matrimonio gay perché la sua famiglia, conservatrice, non è d’accordo con questo tipo di unioni.

Gillard così come Amato sono incatenati ad un passato che ha bloccato l’emancipazione degli omosessuali. La loro posizione non può essere giustificata. Nessuno dei due ha un trascorso comune con i gay che sono stati discriminati. Giustificare le loro dichiarazioni non rende giustizia a chi si è sentito un cittadino di serie B anche da vecchio. Il passato di queste persone perché deve valere meno di quello di chi disciplina i loro diritti?

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