Dario Fo chiede alla Barilla di rappresentare la famiglia in tutte le sue forme

Dario Fo in prima linea contro le affermazioni di Guido Barilla e lancia una petizione per chiedergli di rappresentare la famiglia nelle sue diverse forme.

Dario Fo lancia chiede alla Barilla di rappresentare la famiglia in tutte le sue forme

Nella questione Barilla e spot solo con le famiglie tradizionali scende in campo Dario Fo che sul sito Change.org scrive una lettera aperta a Guido Barilla per chiedergli di rappresentare la famiglia nelle sue diverse forme di questi nostri tempi.

Il Premio Nobel per la letteratura 1997 inizia affidandosi ai ricordi:

Ricordo i primi spot televisivi di Barilla, a cui ho partecipato non solo come attore ma anche come autore dei testi e della sceneggiatura nonché del montaggio. Ebbero un enorme successo e, in quel tempo, ho avuto anche l'occasione di conoscere Pietro, vostro padre. Una persona piena di creatività ed intelligenza, appassionato d'arte e di cultura.

Dopo aver sottolineato che in quegli spot si raccontava uno dei simboli dell’Italia, della casa e della famiglia, Dario Fo afferma:

Oggi il nostro Paese è fatto di tante famiglie unite solo dall'amore delle persone che ne fanno parte. Amore che non è in grado di discriminare, che non ha confini: e l'amore, in tutto il mondo, può nascere tra un uomo e una donna, due donne, due uomini. Sull'amore si fonda una famiglia, quella che la vostra azienda racconta nella sua comunicazione. Sull'amore si fonda una casa.

La lettera aperta di Dario Fo riporta quindi le ben note affermazioni di Guido Barilla e così le commenta:

Ecco, Guido. La sua azienda rappresenta l'Italia: nel nostro Paese e in tutto il mondo. Un'Italia che è fatta anche di coppie di fatto, di famiglie allargate, di famiglie con genitori omosessuali e transgender.

Da qui scaturisce l’invito a Guido Barilla di tornare sui suoi passi e, soprattutto, di ritrovare il vero senso degli spot Barilla:

Le chiedo di cogliere questa occasione e di ritornare allo spirito di quegli spot degli anni '50 dove io stesso interpretavo uno spaccato della società in profondo mutamento. Ecco perché le chiedo di uscire dalla dimensione delle polemiche e farsi ambasciatore della libertà di espressione di tutti. Mi appello a lei, caro Guido, perché ha modo di ridare all'Italia di oggi la possibilità di rispecchiarsi nuovamente in uno dei suoi simboli e alla sua azienda di diventare ambasciatore di integrazione e voce del presente. E chiedo quindi che lo faccia con le prossime campagne pubblicitarie del gruppo Barilla, dove la famiglia potrà finalmente essere rappresentata nelle sue infinite e meravigliose forme di questi nostri tempi.

Si può firmare online la petizione. Ma Guido Barilla ascolterà?

A seguire uno spot della Barilla del 1959 con Dario Fo nelle parti del Ballista. Questo il riassunto dello spot:

Dario Fo veste, di volta in volta, i panni di un personaggio diverso proponendo agli amici del bar varie storie basate su notevoli e improbabili "balle". Alla fine del racconto uno degli amici puntualmente esclama: «Questa proprio non la bevo» e Fo risponde, mostrando una scatola di pasta Barilla: «E questa la mangi?».

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