A Firenze si parla di letteratura e omosessualità


Si parla di letteratura e omosessualità e si discute se esista davvero una "letteratura omosessuale" a Firenze, il 17 e 18 marzo a Palazzo Medici Riccardi e Palazzo Strozzi. "L'arte del desiderio: omosessualità, letteratura, differenza" è il titolo del convegno organizzato dalla Provincia di Firenze e dall'Istituto Italiano di Scienze Umane (Sum), a cura di Nadia Fusini, Valeria Gennero e Gian Pietro Leonardi.

A discutere di romanzi e poesie e di sensibiltà gay alcune delle voci più interessanti della cultura omosessuale italiana e non solo: ci saranno Sarah Schulman, Valeria Viganò, Mario Fortunato, Walter Siti, Tommasio Giartosio, Adam Mars-Jones, Marco Mancassola (che vedete in foto), Franco Buffoni, Maureen Duffy, Paul Burston.

Ma che cosa fa di un'opera letteraria un'opera gay? L'orientamento sessuale dell'autore, le storie raccontate, i riferimenti all'esperienza omosessuale? Interrogativi su cui vale la pena discutere e confrontarsi, a partire da quel grande cambiamento degli anni Settanta che ha visto nascere un movimento per i diritti civili degli omosessuali.

''L'Arte del desiderio'' si inserisce all'interno della campagna contro le discriminazioni e per la valorizzazione delle differenze - Liberté, Fraternité, Differenza - portato avanti dalla Provincia di Firenze, e fortemente voluta dal Presidente Andrea Barducci e dall'Assessore alle Pari opportunità, Sonia Spacchini, che in questa intervista parla dell'iniziativa.

  • shares
  • Mail