Barilla contro i gay, Nichi Vendola su Facebook: "Battute della peggiore Italietta"

Nichi Vendola interviene duramente contro l'attacco di Guido Barilla agli omosessuali

Foto Nichi Vendola

Continuiamo a parlare di Barilla e delle dichiarazioni contro i gay di ieri: il giorno stesso in cui il presidente dell'azienda ha cercato di tutelare il buon nome dei suoi prodotti, sostenendo che i gay avrebbero potuto tranquillamente mangiare pasta della concorrenza, si è scatenato il putiferio nel web a suon di hashtag e messaggi su Facebook; a intervenire sulla faccenda, pensate, è stato persino Valerio Scanu, che, a differenza dei suoi colleghi sempre più repressi, ha attaccato l'azienda pubblicamente.

La risposta successiva è stata quella di Nichi Vendola, che ha usato un termine che a noi piace moltissimo, poiché rappresenta ciò che pensiamo di certi individui: il segretario di Sinistra Ecologia Libertà ha attaccato indirettamente tutti coloro che finora hanno contribuito a rendere l'Italia schiava di convinzioni e pregiudizi assurdi e pericolosi per la stessa sicurezza delle persone (basti pensare agli innumerevoli episodi di omofobia): quelli che, cioè, compongono la cosiddetta "Italietta".

"Caro signor Barilla - queste, le parole del Segretario - l'immagine della sacra famiglia felice non è turbata dalla scoperta di un figlio gay, ma dalla precarietà e dalla paura della povertà. Il dibattito pubblico del nostro Paese non ha bisogno di battute e di stereotipi degni della peggiore italietta. E poco male se la sua pasta perderà un po' del suo appeal".

Parole senz'altro appropriate, alle quali il presidente Barilla saprà dare risposta, anzi: dovrà darla, visto che una dichiarazione che riteneva utile all'aumento delle vendite si è rivelata tutt'altro che positiva per il prestigio aziendale. Quale sarà il prossimo atto di questa inaspettata vicenda?

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