Matteo Renzi solidale con Ivan Scalfarotto per la legge contro l'omofobia

Così il Sindaco di Firenze: "Scalfarotto è una persona estremamente seria, è stato minacciato e a lui va il mio affetto e un grande abbraccio”.

Matteo Renzi solidale con Ivan Scalfarotto

Matteo Renzi, il Sindaco di Firenze, nell'occhio del ciclone e in odore di primarie, spezza una lancia in favore di Ivan Scalfarotto.

Facciamo un doveroso passo indietro: Ivan Scalfarotto ha fortemente voluto il disegno di legge appena passato alla Camera, che prevede un'estensione della legge Mancino contro l'omofobia e la transfobia, ha approvato il cosiddetto subemendamento Gitti - questo prevede però che “non costituiscono discriminazione” le opinioni e le condotte “ assunte all’interno di organizzazioni che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto“ -, Scalfarotto ha spiegato anche perché:

Certo se il Pd avesse vinto le elezioni la legge sarebbe stata diversa ma la politica si fa con le situazioni date: e nella situazione data abbiamo la prima legge che tutela le persone omosessuali. E poi bisogna leggere bene il sub emendamento Gitti: replica la libertà di pensiero prevista nella Costituzione e quando parla di organizzazioni dice che le condotte messe in atto dalle stesse, devono essere conformi alla legge e in attuazione dei principi costituzionali (Forza Nuova non lo è). Inoltre questa scriminante ha effetto solo sulla legge Mancino: se ad esempio c’è una legge diversa, sul lavoro, che stabilisce un divieto di discriminazione, quella legge non viene toccata.

È stato attaccato, la sua scelta è stata criticata, nella maggior parte dei casi con le modalità convenute al dibattito politico, e qualche sforamento. Ma la tematica è vasta, estremamente sentita e invocata, gi animi si scaldano. Molte associazioni hanno lamentato a Scalfarotto di essersi accordato con Scelta Civica, vissuto come il tradimento di un omosessuale nei confronti della comunità omosessuale.

Dal programma Omnibus che va in onda su La7, Matteo Renzi, ha fatto sapere:

Scalfarotto è una persona estremamente seria, è stato minacciato e a lui va il mio affetto e un grande abbraccio [...] È l'unica proposta di legge che è stata approvata da questo Parlamento e portata a casa, è una buona proposta un passo in avanti. Certo si può sempre fare di più, ma l'atteggiamento ideologico con cui Ivan è stato accusato e l'aggressione verbale che ha subito mi rendono profondamente triste.

E ha concluso dicendo:

Chi ha sentito l'intervento di Ivan alla Camera non si può non stare con lui.

Questa legge, che, come ha sottolineato Aurelio Mancuso di Equality "non avrà vita facile", una volta in Senato potrebbe trovare una maggioranza diversa. Sergio Lo Giudice, deputato PD e presidente onorario di Arcigay, durante il suo intervento alla festa dell'Unità di Bologna, dice:

Su una cosa non concordo con il relatore della legge contro l’omofobia Ivan Scalfarotto, e cioè che la più ampia maggioranza possibile per far passare la legge era quella con Scelta Civica. C’era una maggioranza diversa che avrebbe potuto approvare un testo migliore. Che succederà al Senato? Sappiamo che il Pdl non vorrà votare questa legge e tenterà di abolire l’aggravante che punisce transfobia e omofobia. O ritiriamo la legge perché stiamo assieme al Pdl, oppure dobbiamo capire che su questo tema non c’è maggioranza tra noi del Pd e loro. In questo caso possiamo prenderci i voti di Movimento 5 Stelle e Sinistra ecologia e libertà, e fare così una buona legge.

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