Anche un vigile gay con i carabinieri accusati di stupro


Non si fermano le indagini sullo stupro denunciato da una donna, che accusa un gruppo di carabinieri di aver abusato di lei mentre era in stato d'arresto per un piccolo furto. Gli indagati sono quattro, 3 militi e un vigile urbano, che sono stati già interrogati.

In particolare - e questo mi ha molto colpito - il vigile sta cercando di sottrarsi alle accuse sostenendo di essere gay. Nell'intervista rilasciata a un quotidiano si legge un virgolettato secondo cui la donna di 32 anni gli avrebbe fatto delle avances e avrebbe cercato di attrarlo a sé, ma lui si sarebbe ritratto perché ha

altri orientamenti sessuali.

Sembra però che sia proprio lui l'uomo che la vittima è riuscita a identificare attraverso un tatuaggio. Ora: magari è gay per davvero e non ha partecipato allo stupro, anche se potrebbe averlo coperto; ma se invece si finge gay, mi sembra una strategia piuttosto insolita. Un pensiero di solidarietà, comunque, va alla donna che ha subito la violenza e ha avuto comunque la forza di andare in un'altra caserma dei carabinieri a sporgere denuncia.

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