Rivela di essere trans, professoressa costretta a lasciare il lavoro dopo quindici anni

Il tutto è avvenuto in un college cristiano della California

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Nessuno probabilmente aveva mai "sospettato" nulla e così, il coming out di una professoressa nell'Università cristiana Azusa Pacific non è stato tollerato. La donna rivelò di essere un uomo lo scorso anno, nel 2012, e così, fu invitata a lasciare il proprio incarico.

Non era assolutamente nuova nella sua mansione: insegnava da ben quindici anni tra le mura dell'istituto ma questo non è stato sufficiente per accettare la verità. E così, a metà di un contratto quinquennale, la donna ha lasciato il proprio lavoro.

Ecco le parole della vittima di questa evidente discriminazione:

"Non ho avuto la sensazione che fossero direttamente le persone con cui parlavo ad avere un problema teologico con l'identità transgender. E' emerso il messaggio che il tutto avesse a che fare con la loro preoccupazione che le altre persone, come i donatori, i genitori e le Chiese legate all'università potessero avere problemi nel non capire e accettare l'identità transgender"

Una spiegazione che non migliora né giustifica in minima parte questa richiesta che ha portato la donna a dover dire addio al proprio ruolo di insegnante.

Da quando ha lasciato APU, Ackley dice di aver ricevuto offerte da altre università e istituzioni per insegnare o come consulente

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