Gruppi gay contro l'apertura di Wal-Mart a New York

La catena americana di grandi magazzini Wal-Mart è tristemente nota, oltre che per i prezzi bassissimi praticati, per il pessimo trattamento riservato ai dipendenti e per la scarsa considerazione dell'impatto ambientale e sociale della propria attività.

A quanto pare, però, anche nei confronti dei dipendenti gay l'azienda non ha mai brillato, anzi si è fatta notare per scarsa considerazione e omofobia, a tal punto che alcuni attivisti gay sono pronti a sollevare le barricate in vista di un possibile sbarco di Wal-Mart a New York.

La National Gay and Lesbian Task Force, infatti, si è aggiunta ai comitati locali e ai politici della zona che si oppongono all'apertura di un mega store a Brooklyn. Secondo il direttore esecutivo della Ngltf, Rea Carey, Wal-Mart non tutela a sufficienza i diritti dei dipendenti lgbt e potrebbe diventare un pessimo esempio per tutti.

Complessivamente negli Stati Uniti il gruppo dà lavoro a un milione e 400mila persone e si difende dalle accuse dicendo che offre al proprio interno un Gay, Lesbian, Bisexual and Transgender Associate Resource Group. Di fatto, però, l'azienda non riconosce benefit ai partner dello stesso sesso dei propri dipendenti né combatte le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale, al contrario di altre aziende del settore, come Costco e Walgreens, presenti a New York da anni.

La conclusione più probabile è che il mega centro commerciale sarà effettivamente costruito, anche se politici progressisti, associazioni locali e sindacalisti stanno cercando di opporvisi in ogni modo.

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