Sì della Corte Suprema agli slogan omofobi della Westboro Church


I lettori di Queerblog conoscono bene la Westboro Baptist Church, che non perde occasione per lanciare anatemi contro la decadenza morale degli Stati Uniti e in particolare contro gay e lesbiche. L'altro giorno, in nome della libertà di parola tutelata dal Primo Emendamento, la Westboro church e il suo fondatore, il reverendo Fred Phelps, hanno ricevuto un via libera dalla Corte Suprema degli Stati Uniti per le loro proteste sempre molto aggressive e veementi.

In molte occasioni, infatti, il reverendo Phelps, le sue figlie e altri membri della congregazione manifestano pubblicamente contro gli Stati Uniti e una loro supposta tolleranza dell'omosessualità, che ha portato Dio a condannare gli americani. In particolare, durante i funerali di soldati americani, la Westboro Church inneggia ai soldati morti, "puniti da Dio" perché l'esercito ammette tra le sue fila anche gli omosessuali.

Di recente il padre di Matthew Snyder, un soldato caduto in Iraq, aveva fatto causa a Phelps, perché durante il rito funebre, a pochi metri dalla chiesa, i fanatici della Westboro avevano organizzato un picchetto con cartelli come "Dio odia i froci", "Grazie Dio per i soldati morti", "Froci rovina della Nazione", "Andrai all'Inferno".

Il tribunale gli aveva dato ragione, condannando Phelps, ma in appello la sentenza era stata riformata, finché il caso è finito davanti alla Corte Suprema: per 8 voti a 1 i giudici hanno ribadito il diritto di critica e di espressione delle proprie idee per la Westboro church, anche quando le critiche possono ferire qualcuno. L'unico a dissentire è stato il conservatore Alito, che ritiene un funerale una situazione privata in cui il diritto di parola può essere limitato, visto che il morto era un privato cittadino e non una figura pubblica.

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