Metilparaben spiega il matrimonio gay

Alessandro Capriccioli è l’autore di Metilparaben, uno dei blog di politica più forti. Secondo l’aggregatore Wikio Capriccioli è secondo solo a Beppe Grillo. Nella classifica dei blog di politica più importanti ha superato anche Alessandro Gilioli, caporedattore del sito dell’Espresso.

Su Meltiparaben ha provato a spiegare in sette punti cos’è il matrimonio gay. Di seguito ne trovate tre. Gli altri quattro sono qui.


  • Consentire i matrimoni tra omosessuali metterebbe in pericolo la famiglia tradizionale.
    Nel 2008 -ultimo anno del quale l'ISTAT dà conto nel catalogo “Italia in cifre 2010” sono stati celebrati 246.613 matrimoni "tradizionali": sfido chiunque a dimostrare con un minimo di logica che una sola di quelle coppie eterosessuali avrebbe rinunciato a sposarsi se in Italia fosse esistito l'istituto del matrimonio tra omosessuali. Avete mai conosciuto una donna che sposa un maschio solo perché non ha la possibilità di sposare una femmina? Io no. Ne consegue che tra i due fenomeni non esiste alcuna correlazione, e quindi che l'uno non ha la benché minima influenza sull'altro.

  • Non si può permettere alle coppie omosessuali di sposarsi, perché si tratterebbe di unioni "sterili" dalle quali non potrebbero nascere dei figli.
    Se tanto mi dà tanto, come mai non si preclude l'istituto matrimoniale anche alle donne in menopausa, alle coppie con problemi di fertilità e a quelle che per loro scelta non vogliono avere figli? Anche le loro unioni, evidentemente, sono "sterili", e dunque dovrebbero essere trattate, dato il criterio prescelto, esattamente alla stessa stregua delle coppie omosessuali. Cosa che invece non avviene: dal che si desume che quello della "fecondità" è un argomento infondato.

  • Il matrimonio tra omosessuali non può essere accettato perché è innaturale.
    Tanto per cominciare, l'affermazione è falsa: recenti e autorevoli studi hanno infatti dimostrato che i rapporti omosessuali si verificano normalmente in circa 1.500 specie animali. Quand'anche fosse vera, tuttavia, condurrebbe comunque a conclusioni aberranti: se decidessimo di rifiutare tutto quello che è "innaturale" l'umanità dovrebbe accantonare una lista di conquiste civili, mediche e scientifiche così lunga che per scriverla tutta non basterebbe l'intera superficie del pianeta.

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