Per Putin se Berlusconi fosse stato gay non sarebbe stato condannato

Uscita imbarazzante per il Presidente Russo a difesa di Berlusconi.

Putin firma la legge che vieta la “propaganda gay”

Che la Russia sia omofoba a livelli indecenti e che lo sia anche il Presidente Putin non è sicuramente una novità per nessuno. Ma una delle sue ultime uscite, in difesa di Berlusconi, assume un contorno quasi grottesco. In occasione della sua presenza al forum al Valdai Club ha dichiarato:

"Se Berlusconi fosse stato un gay, nessuno lo avrebbe toccato con un dito. Berlusconi è sotto processo perché vive con le donne. Abbiamo bisogno di rispettare il diritto di ogni differenza di ogni minoranza, ma il diritto della maggioranza non può essere messo in dubbio. Senza i valori radicati nel cristianesimo e le altre religioni del mondo per migliaia di anni, senza rispettare gli standard di moralità millenari, inevitabilmente gli individui perdono la dignità umana”

Praticamente Berlusconi ha pagato le conseguenze della sua ostentata eterosessualità. Nient'altro. Ah se solo fosse stato gay! (ironic mode). Putin ha poi continuato, difendendo la sua legge contro la propaganda gay.

"L’Occidente ha perso i propri valori, come dimostrano i matrimoni gay. Noi vediamo come molti paesi euroatlantici si sono messi sulla via del rifiuto delle proprie radici, compresi i valori cristiani, che sono la base della civiltà occidentale, negando l’identità nazionale, culturale, religiosa, e persino di genere"

E chissà questi tanto sbandierati valori cristiani come combaciano con il suo divorzio dalla moglie Liudmila. Inoltre, caro Putin, se fosse stato gay non avrebbe potuto dirlo, in base alla sua tanto amata legge. Quindi, di che cosa (non) stiamo parlando?

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