Gay e politica: per qualcuno Berlusconi non è il male peggiore

Finché noi governeremo questo paese le unioni omosessuali non verranno mai equiparate alla famiglia tradizionale. Finché noi governeremo questo paese non saranno mai possibili le adozioni per i singoli o per le coppie gay.

Queste sono state le parole - testuali - del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al congresso dei Cristiani riformisti: le potete sentire nel video qui sopra, se per caso vi fossero sfuggite. Le possono sentire e riascoltare con attenzione tutti quelli che, anche su questo blog, invece di commenatare e riflettere sul significato di queste frasi si sono lanciati a disquisire della natura degli italiani o dell'arretratezza della sinistra.

Mille volte abbiamo parlato (male, malissimo) della sinistra italiana, arretrata, pavida, succube del Vaticano e dei cattolici. Ma stavolta si parla di Berlusconi, B-E-R-L-U-S-C-O-N-I, visto che lui è il presidente del Consiglio, visto che lo è stato per più di 8 anni nell'ultimo decennio, visto che ha un'ampia maggioranza che fa ciò che lui comanda e visto che lui ha deciso di parlare di gay adesso.

Viva la sincerità, mi viene da dire. Berlusconi ha detto chiaro e tondo che finché governerà lui i gay non avranno diritti: né il matrimonio né l'adozione. Più chiaro di così si muore. Ora, il prossimo gay che viene da me e mi dice che vota Berlusconi (non la destra in genere o la destra britannica o la signora Merkel in Germania, dico proprio Berlusconi e il Pdl) si prende un calcio nel sedere.

D'accordo essere anti-comunisti (ora che il comunismo è morto), d'accordo essere liberisti (ora che il liberismo ha mostrato tutti i suoi limiti), d'accordo essere conservatori; ma come si fa a votare una persona così priva di principi e al tempo stesso così bigotta? Se la sinistra è un male minore oppure un male e basta, Berlusconi è il male maggiore. E le persone che si ritengono di destra dovrebbero essere le prime a darsi da fare per creare un'alternativa e sostenere qualcuno di destra più presentabile di lui.

Non mi interessa che votiate il centrosinistra, il Pd, Vendola, Di Pietro, Casini o Fini; non mi interessa che votiate o che diciate di andare a votare. Per me potete anche non votare per i prossimi vent'anni, visto che non vedete un'alternativa valida. Voglio sentire solo una frase, dalla bocca di chi ha votato il Pdl o la Casa delle Libertà o una qualunque delle mille incarnazioni di questa libertà fasulla per pochi:

"Non voterò mai Berlusconi e gli ipocriti come lui".

Dopo questa frase accetto qualsiasi critica per la sinistra, per il Pd, per Rifondazione o come diavolo si chiamano adesso gli ex comunisti. Se non siete capaci di pronunciarla, per carità tacete!

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