Cher rifiuta di cantare in Russia per solidarietà con la comunità gay

Cher ha rivelato di aver rifiutato di cantare alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014 per solidarietà con la comunità LGBT che soffre per via delle leggi omofobiche imposte in tutta la Russia.

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In una intervista alla rivista canadese Maclean’s, Cher ha rivelato di aver rifiutato un’offerta per cantare alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali di Sochi 2014 per protesta contro la politica omofoba del governo russo. Cher ha affermato:

Non posso fare nomi. Però ho ricevuto la telefonata di un amico, che è un grande oligarca da quelle parti, e mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto essere predente ai Giochi Olimpici e aprire il programma dei festeggiamenti. Il mio no è stato immediato. Vorrei sapere perché nutrono tutto questo odio verso i gay.

Cher ha anche affermato che il popolo russo non condivide affatto il modo di pensare del suo governo, soprattutto in merito alla legge che vieta la “propaganda omosessuale”. La cantante, inoltre, ha sostenuto di sentire un forte legame con le persone discriminate perché anche lei venne discriminata all’inizio della propria carriera

Agli inizi le persone ci odiavano [a Sonny e a me, ndr] perché ci comportavano in maniera diversa e loro ci vedevano diversi.

Cher ha raccontato, infatti, che agli inizi della sua carriera con Sonny ha litigato con molte persone che bollavano come gay il suo compagno e a lei dicevano “pazza” sia per il modo in cui si vestiva che per il modo di comportarsi in pubblica. Cher invece si sentiva del tutto normale e non riusciva a comprendere perché la gente non la rispettasse.

Via | Anodis

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