Cine gay: Teddy Award all'argentino Ausente di Marco Berger

Il film Ausente, diretto dall'argentino Marco Berger, ha vinto il Teddy Award come miglior film, conquistando il prestigioso premio della Berlinale, forse il più importante riconoscimento del cinema gay a livello mondiale. Berger - che tra l'altro è proprio un bel ragazzo - si era fatto conoscere già per il suo primo lungometraggio, Plan B, visto in concorso al Festival del cinema di Roma. In Ausente racconta la storia di un istruttore di nuoto e del rapporto che si instaura con un suo allievo.

Durante la cerimonia il premio è stato consegnato da Pierre et Gilles, che hanno creato il manifesto del Teddy Award di quest'anno: un po' improbabile la pronuncia di Pierre, che ha letto in un inglese molto francesizzato la motivazione con cui la giuria ha assegnato il Teddy a un emozionatissimo Marco Berger:

Una sceneggiatura originale, un'estetica innovativa e un approccio sofisticato che crea dinamismo. Una combinazione unica di desiderio omoerotico, suspence e tensione drammatica.

Gli altri premi assegnati sono Miglior documentario per The ballad of genesis and lady Jaye di Marie Losier, Miglior corto, andato a due opere, Generations di Barbara Hammer e Gina e Maya Deren's sink di Barbara Hammer. Premio della giuria per il film Tomboy della francese Céline Sciammas.

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