L'omosessualià diventa protagonista con Giuseppe Patroni Griffi

Grazie a lui, l’omosessualità divenne grande protagonista del teatro, del cinema e della letteratura.

Giuseppe Patroni Griffi

Nato in una famiglia aristocratica di Napoli, Giuseppe Patroni Griffi lasciò la sua città natale subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Roma per un giovane di così grande talento sembrava allora essere l’unico porto da cui poter salpare non tanto verso il successo, ma piuttosto verso una più certa e sicura affermazione di sé. La capitale in ogni caso non deluse le sue aspettative. Il mondo del teatro e del cinema diventarono subito la sua vera casa. Il luogo della analisi e della rivelazione. Con lui l’omosessualità, in un’Italia dove il termine non veniva mai pronunciato, ebbe finalmente gli onori della ribalta. Dell’ascolto. Della grande visibilità.

Il suo esordio in letteratura avvenne nel 1955 con una raccolta di racconti “Ragazzo di Trastevere” , mentre al cinema la grande occasione si presentò con Il mare, una pellicola ambienta a Capri che racconta la vacanza ambigua e misteriosa di un Umberto Orsini allora giovanissimo ed agli inizi di quella che sarebbe stata una prestigiosa carriera.

Un successo ed un talento quello di Patrone Griffi che ha valicato i confini nazionali, arrivando a dirigere star del calibro di Charlotte Rampling e Liz Taylor, a vincere ben due Emmy award per i suoi allestimenti della Traviata e della Tosca ed a dare vita a romanzi a dir poco indimenticabili come Scende giù per Toledo, scritto, disse Natalia Ginzburg, con “l’amorosità e lo stile dell’acqua”.

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