Tres bodas de más, di Javier Ruíz Caldera: quando gli ex fidanzati cominciano a essere troppi

Scoppiettante la commedia di Javier Ruíz Caldera dal titolo Tres bodas de más, in concorso per il Queer Lion Award 2013.

Alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia, e anche in concorso per il Queer Lion Award, troviamo il film Tre bodas de más, di Javier Ruíz Caldera (Spagna, 2013) con Inma Cuesta, Martín Rivas, Quim Gutiérrez. La trama è simpatica:

C'è qualcosa di peggio che essere invitati al matrimonio del tuo ex-fidanzato? Certo! Quando accade tre volte in un mese, quando non sai come dire di no, quando sei una trentenne imbranata che si ubriaca dopo un paio di drink, quando l'unica persona che puoi convincere a venire con te è il nuovo stagista, e quando a uno dei matrimoni, ti trovi di fronte a una grossa sorpresa al momento della frase “ora puoi baciare la sposa”.

Il film quindi racconta di una biologa imbranata e occhialuta che non riesce a tenersi un fidanzato per il tempo sufficiente a trasformarlo in marito. Prima o poi tutti la lasciano. E a un certo punto i suoi ex – surfisti, transessuali e amanti del sesso fatto nelle maniere più strane possibili e immaginabili – si rifanno vivi per invitarla al proprio matrimonio.

Per stessa ammissione del regista Javier Ruíz Caldera il film Tres bodas de más è per il settanta per cento chiassoso, per il venti per cento un film classico e per il restante dieci per cento molto una pellicola molto romantica.

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