Eastern boys, di Robin Campillo: amore tra uomini e paura delle gang

Robin Campillo con Eastern boys è alla sua seconda regia e realizza un film intrigante ed emozionante.

Eastern boys, di Robin Campillo: amore tra uomini e paura delle gang

Eastern boys di Robin Campillo (Francia, 128’) con Olivier Rabourdin, Kirill Emelyanov, Danil Vorobyev è uno dei film in concorso a Venezia per il Queer Lion Award. Ecco la trama:

Vengono da tutte le parti dell’Europa dell’est: dalla Russia, dall’Ucraina, dalla Moldavia... Il più vecchio sembra avere non più di venticinque anni; quanto ai più giovani, sarebbe impossibile stabilirne l’età. Se ne stanno sempre a ciondolare alla Gare du Nord, a Parigi. Forse si prostituiscono. Daniel, un uomo discreto sulla cinquantina, ne ha adocchiato uno, Marek. Un giorno trova il coraggio per parlargli. Il giovane accetta di andare a trovarlo l’indomani a casa sua, ma le conseguenze sono del tutto imprevedibili: Daniel dovrà imparare a combattere per difendere se stesso e il giovane dalla reazione violenta del gruppo, capeggiato da un individuo brutale che non ha nessuna intenzione di lasciar andare Marek.

Eastern boys è organizzato in quattro capitoli che hanno dei titoli veramente evocativi: Sua maestà la strada, Questa festa di cui sono l’ostaggio, Ciò che si fabbrica insieme e Halt Hotel, segrete e dragoni e si presenta come un dramma sentimentale dai risvolti intriganti che si muove nella direzione di un vero e proprio thriller, teso ed emozionante.

Il film di Robin Campillo – qui alla sua seconda regia dopo l’horror filosofico Les revenants – non ha ancora una distribuzione italiana.

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