#SignOfLove e #Russia4Love, gli hashtag contro l'omofobia in Russia

Tutto il mondo si sta mobilitando per far abrogare le leggi omofobe in Russia. Oltre a una petizione online, sono stati lanciati anche specifici hashtag per coinvolgere il popolo dei social network.

#SignOfLove e #Russia4Love, gli hashtag contro l'omofobia in Russia

La mobilitazione contro le leggi antigay russe avviene a tutti i livelli, anche sui social network che si fanno veicoli di idee e di proposte. In queste ore stanno andando molto forte due hashtag: #SignOfLove e #Russia4Love. In particolare #SignOfLove chiama alla memoria il triangolo rosa, il simbolo usato dai nazisti nei campi di concentramento per indicare i prigionieri omosessuali (in Italia tale hashtag è spinto da Lush, sempre attento ai diritti delle persone lgbt, che propone di postare sui social network un autoscatto in cui compaia il simbolo di un triangolo rosa disegnato col rossetto).

Insieme all’uso degli hashtag, ci sono varie petizioni online, tra cui segnaliamo quella proposta da All Out contro le leggi omofobe proposte in Russia:

Ci uniamo ai cittadini Russi che stanno chiedendo al loro governo di cessare la repressione contro le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali che sta alimentando la violenza omofobica. Sollecitiamo i leader Russi e di tutto il mondo a lavorare per eliminare tutte le leggi contro gli omosessuali e di proteggere tutti i cittadini russi dalla violenza e dalla discriminazione.

Per Emma Bonino, Obama non dovrebbe incontrare gli attivisti gay russi


Emma Bonino e la situazione dei diritti gay in Russia

Intanto, in merito all’incontro di Barack Obama con le associazioni lgbt russe, tanto l’attivista russo Nikolai Alekseev che la nostra ministra degli Esteri Emma Bonino ritengono che non sia una buona idea.

Per Bonino, infatti, “inserire in agenda la questione gay in Russia potrebbe irritare Putin proprio nel momento nel quale si sta cercando una soluzione comune sulla Siria”.

Nikolai Alekseev, dal canto suo, afferma che:

Non ha senso vedere Obama. Per risolvere i problemi della comunità lgbt russa sarebbe logico incontrare il presidente russo e non quello americano. Ecco perché chiedo un incontro con Putin.

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