Povia ancora sui gay: "Le associazioni che difendono questa 'categoria' li fanno sentire diversi"

Povia e i gay. Ancora.

povia-gay

Da quanto Povia non parlava di gay? Circa un mese fa. Era il 28 luglio quando il cantante si augurava che i temi sui diritti gay passassero in secondo piano rispetto ad altre tematiche più urgenti. Ricordate?

"Gli argomenti sui gay che stanno in primo piano potrebbero benissimo passare in secondo piano, anche l’argomento immigrati. Io se vado in ospedale e vedo i bambini morire di tumore quando so che invece la ricerca se fosse ben sovvenzionata potrebbe salvarli mi incazzo, cioè mi chiedo perché si continua a parlare solo di gay pride. Io sono a favore dei gay, anche “Luca Era Gay” è una canzone a favore dei gay, quelli che mi hanno fatto odiare sono le associazioni che li difendono, perché li fanno sentire emarginati, strani, li fanno sentire una categoria, mentre i gay che conosco io sono delle persone serie, non vanno ai gay pride con il *di fuori sui carri, perché si ghettizzano da soli"

Ebbene, proprio oggi, sulla sua pagina Facebook, il cantante torna a parlare di omosessualità. Ovviamente tirando in ballo la sua tanto discussa "Luca era gay". Sì, perché, proprio Povia si è sentito vittima di discriminazione con tante porte che si sono chiuse per lui. Addirittura il quesito amletico: "Democrazia o Nazismo Mediatico?"

Ecco il suo commento integrale, per dover di cronaca:


"LE ASSOCIAZIONI FECERO IN MODO DI FAR ODIARE QUESTA CANZONE AI GAY. UNA STORIA VERA E POSSIBILE CHE MOLTI DI LORO HANNO APPREZZATO E TUTT'ORA APPREZZANO.

(A breve una novità, Solo 1000 copie e solo su prenotazione.
Sarà un lavoro lungo un anno. Bisogna avere pazienza.
Non si troverà nei negozi, verrà spedita direttamente a casa dopo il bonifico.)

Le associazioni che difendono questa "categoria", sono quelle che commettono l'errore più grave, perchè difendendo con accanimento, fanno sentire queste persone strane, diverse ed emarginate, soprattutto quando organizzano i vari Gay-Pride in cui molti beoti, si travestono da pagliacci ignorando che poi la gente crede che il vero mondo gay sia quello. Non è carnevale, chiariamolo.

E se avessi cantato "Luca è ancora gay e non sta più con lei, Luca dice 'sono come sono' e stasera io mi faccio un uomo' ?

Ma certo!! Avrei preso tutti i consensi della sinistra ipocrita che detiene INDELLETTO, GULTURA e ABERTURA MENDALE
A volte vorrei raccontare i commenti e le battute volgari che fanno certi personaggi e certi colleghi dietro le quinte, dopo che davanti al pubblico hanno finto solidarietà piena;D

Risultato: mi hanno chiuso tantissime porte e in tempi non sospetti mi chiesero di non cantare più la canzone;D
I principali media subiscono l'influenza di queste associazioni oppure molti di loro ne sono a capo.
Anche questa è Democrazia o Nazismo Mediatico?
CONDIVIDIAMOLA SU TUTTE LE BACHECHE DEL MONDO;D"

Per Povia la responsabilità è anche delle associazioni Lgbt. Uno dei motivi risale proprio al Gay Pride:

"quando organizzano i vari Gay-Pride in cui molti beoti, si travestono da pagliacci ignorando che poi la gente crede che il vero mondo gay sia quello. Non è carnevale, chiariamolo"

Chissà, invece, cosa crede che sia il mondo gay, il nostro Povia...

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