
Sebbene in Italia non stia avendo lo stesso successo con la prima visione di Italia Uno, Glee è diventato, senza ombra di dubbio, un cult. A renderlo tale è anche il personaggio interpretato da Jane Lynch. La sua Sue Sylvester è acida, forte, dura e politicamente scorretta. Ma l’attrice ha deciso di rivelare al mondo un altro lato di se stessa: la sua vita privata.
E ne esce un ritratto ben più fragile della donna. Nel libro, in uscita a settembre, parlerà dei suoi momenti felici e tristi, della sua lotta con l’alcol e dell’amore per la psicologa Lara Embry, sposata a maggio 2010:
Se potessi tornare indietro nel tempo e avere una conversazione con me stessa quando avevo diciotto anni, la prima cosa che mi direi è: “Non perdere tempo”. Ero una ragazza molto ansiosa e questo non mi ha aiutato a fare le scelte giuste.
L’ansia e la paura di fallire come momenti di una vita segnata poi, improvvisamente, dal successo. Un modo per raccontare che non c’è mai un momento giusto per smettere di sognare. E per crederci. Sempre.
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