Indignazione in Qatar per rimborso spese a coppia gay

In Qatar l'omosessualità non è tollerata e questo episodio lo conferma

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Siamo nel Qatar e una coppia gay è al centro di feroci polemiche a causa della tolleranza e del rispetto dimostrato a loro. Sembra assurdo a leggersi ma è da inserire nel contesto dell'omofobia imperante nel Paese. E quando si parla anche di soldi e di rimborsi spese, la situazione non fa altro che peggiorare.

A essere accusato è colui che è a capo del personale dell'Autorità per i musei del Paese (QMA). Dopo una serie di colloqui, l'uomo ha deciso di assumere un uomo dichiaratamente gay. Il 'problema' è nato perché al neo assunto e al suo compagno, è stata anche pagata la casa (in affitto) e le spese. Un rimborso in denaro che ha subito gridato allo scandalo perché, in questo modo, è come se venisse accettata una coppia gay -al pari di una etero sposata- in un luogo dove l'omosessualità è illegale.

Non solo quindi è vista negativamente e non tollerata ma, in questo modo, è anche paragonata ad unioni tra un uomo e una donna. Queste colpe attribuite al capo del QMA non sono supportati da tutti, anzi. All'interno del Qatar circa il 90% della popolazione è straniera e solo il rimanente è formata da qatarini. Proprio questi ultimi si lamentano del ruolo sempre più dominante all'interno della società di chi ha regole diverse dalle loro.

"Questo è il risultato dell'eccessiva importanza data agli stranieri e delle libertà concesse loro"

Via | Corriere del Ticino

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