Forum gay - Parla con Queerblog: la necessità di amare e la paura di essere gay davanti agli altri

parla con queerblog fabio


Nell'angolo dei nostri lettori, delle vostre storie, ci ha scritto Fabio, un ragazzo di 22 anni, che vive in provincia e che ammette la difficoltà di creare un rapporto con una persona del suo stesso sesso. Vi ricordiamo che aspettiamo sempre le vostre lettere: basta scrivere a info@queerblog.it o cliccando direttamente qui.

La testimonianza di chi vive in una cittadina di provincia, di chi può usare solo la chat per conoscere qualcuno ma, allo stesso tempo, teme che qualcuno possa capire che è gay. E, a quel punto, si tira indietro. Ecco la storia di Fabio, per tutti noi e per voi:

Buona sera a tutti, il mio caso è sicuramente un caso limite perché so che le difficoltà per un ragazzo gay possono essere tante, ma prima o poi si tenta di fuoriuscire dai problemi e affrontarli. Mi ritrovo alla "veneranda" età di 22 anni. Ho avuto qualche uscita con ragazzi incontrati via chat (perché la mia città piccola e del profondo sud non mi permette di avere altri approcci seri) ma è sempre andata male. Dopo il primo incontro (un incontro ovviamente casto) mi autoconvinco che non è quella la mia strada giusta e quindi rifiuto di continuare la conoscenza... per via di paure indefinite, di ansie non spiegabili.

Fabio parla, poi, delle sue paure:

Il dover farmi vedere in giro, dover rompere i miei equilibri, il mio sentirmi assolutamente inadatto e non all'altezza. Anche se mi ritrovo davanti il principe azzurro... quello dei sogni, quello delle favole... e a dirla tutta di principi ne ho incontrati. Ma questo mio blocco non mi ha permesso di andare avanti. Non ho reagito. Eppure, ogni santo giorno, ogni santo secondo della mia vita sento sempre più forte dentro di me la necessità di voler amare e voler essere amato, sento la necessità fisica di ricevere un abbraccio.

Il timore e il blocco di essere ciò che si è raggiunge livelli talmente alti da poter impedire ad una persona di essere felice. Anche quando trova una persona che la stupisce, che la sorprende e che potrebbe essere quello giusto. Spesso si parla di vita gay nelle grandi città ma anche in quelle piccole, magari non dotate di pub o discoteche friendly, esiste la realtà gay e, spesso ci si dimentica quanto, in quel caso, possa essere ancora più difficile.

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