Madre si lamenta del prof del figlio dicendo che è gay. Multata

Una madre ha puntato il dito contro un professore che ha patito i danni morali di questa che può essere definita un'accusa pubblica piena di rabbia, ignoranza e pregiudizi.

Madre si lamenta del prof del figlio, dicendo che è gay. Multata

Essere gay, intanto, non è un insulto ma un orientamento sessuale. In questo senso non dovrebbe essere un'offesa, ma l'uso che se ne fa sì. Se chi lo dice pensa che sia motivo di decremento è diffamazione. Perché, in ogni caso, non si possono certo addebitare condotte professionali deficitarie a una scelta aprioristica di questo tipo.

La Cassazione ha ritenuto che una mamma, Simona P. di 38 anni, si lamentasse dell'orientamento, ovvero dell'essere gay, di un professore, per vendicarsi dei richiami alla cattiva condotta del ragazzino. A nullo è valso invocare

la “legittima difesa” del proprio figlio minore verso il quale nutriva il timore che l'insegnante di inglese lo volesse abbracciare in quanto gay.

Respinto, parimenti, il tentativo della mamma cagliaritana, come riporta L'Unione Sarda:

di non essere dichiarata colpevole per via del fatto - a suo dire - di aver solo riferito "voci" circolate sulle preferenze sessuali del “prof” di inglese "in ambiente scolastico". Riportare simili "voci", scrive la Cassazione, è un tipo di diffamazione "per nulla scriminata".

Ne ha parlato con la preside e altri docenti, puntando il dito contro il professore che ha patito i danni morali di questa che può essere definita un'accusa pubblica piena di rabbia, ignoranza e pregiudizi.

Per questo il tribunale l'ha condannata a pagare i danni, stimati in una cifra di 800 euro.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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