Lei è "gay cronico": referti medici obsoleti e omofobi

Succede in California: un uomo va dal medico e si vede diagnosticare un'omosessualità cronica, come se fosse una malattia.

Lei è "gay cronico", referti medici obsoleti e omofobi

Se certe vicende non fossero grottesche, non rivelassero il pensiero distorto, l'ignoranza, il dato discriminante, verrebbe voglia di riderci su. Succede in California, un uomo va dal medico e si vede diagnosticare un'omosessualità cronica, come se fosse una malattia. Cambia medico, per una visita di routine e zac! Questo nel 2013.

Ma invece la faccenda è seria, fin troppo, e il protagonista, fortunatamente, se n'è accorto e ha denunciato l'accaduto non prima di dichiararsi "sbalordito".

Se fossi un quattordicenne di una piccola cittadina dell'Indiana, da dove provengo, e se avessi avuto un dottore che avesse detto a me o ai miei genitori che ero malato perché gay, sarebbe stato molto dannoso.

Se fosse accaduto ovunque, se è per questo, verrebbe da aggiungere, visto gli ultimi, tristi, avvenimenti.

Matthew Moore, apertamente gay, si è visto consegnare il suo referto con una dura accusa al suo orientamento sessuale classificato come malattia mentale, con tanto di riferimento al codice 302.0, ormai in disuso dal 1973, dov'era assimilato a una devianza sessuale.

Moore si è fatto consigliare da un avvocato e prima ha chiesto spiegazioni al dottore - personale preposto alla cura e benessere del pubblico, con tutte le conseguenze del caso, va da sé - che non solo non gliele ha fornite, ma ha fatto riferimento ha un ordine obsoleto rispondendo che «il dibattito è ancora aperto» e che essere omosessuale è «ritenuto una malattia».

Poi ha scritto una lettera direttamente al Memorial Physician Network Torrance. Insieme a una risposta, che conteneva le scuse dell'organizzazione, Moore si è visto rimborsare i 30 dollari pagati per l'esame:

Comprendiamo la sua frustrazione e rabbia in merito all'esperienza vissuta e ci siamo siamo impegnati a garantire che tali episodi non si ripetano. Affermiamo inequivocabilmente che il Memorial Physician Network Torrance non considera l'omosessualità come una malattia o una condizione cronica e la struttura non avalla o approva l'uso del codice 302.0 come diagnosi per l'omosessualità.

Come riporta l' Huffingtonpost, l'American Psychiatric Association ha rimosso l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali, che nel 1973 spiega:

la ricerca ha trovato alcuna associazione intrinseca tra uno di questi orientamenti sessuali e psicopatologia.

Via | Gayburg

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